Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?” G.Leopardi

Che ci si rivolga a lei con interrogativi esistenziali, che la si guardi con l’occhio languido degli innamorati o con quello critico dello scienziato, il fascino della luna è sempre immutato: è facile ritrovarsi con il naso all’insù a cercare la luna e rimanere lì a contemplarla a lungo. Ed è proprio questo che hanno fatto tutti gli intervenuti al vernissage di Paola Romano oggi pomeriggio alle 17.00 nel Museo dell’Abbazia di Montecassino.

Lune di ogni diametro e colore disseminate in tutto il percorso museale hanno incuriosito e positivamente colpito anche per la loro disposizione: molte infatti sono state collocate nel cielo delle gigantografie delle foto della Seconda Guerra Mondiale che mostrano il monastero distrutto e la sua ricostruzione. Anche in quei terribili giorni di devastazione e morte la luna