Essenziale, emozionata e evocativa, così potremmo definire l’introduzione di Franco Marrocco alla sua esposizione sabato pomeriggio 6 luglio per il Vernissage di “Succisa Virescit – L’eco del bosco” nel museo dell'Abbazia di Montecassino. In tanti hanno voluto esserci per poter vedere da vicino come l’artista, originario della zona, fosse riuscito a calare nella sua opera quell’insieme di dolore e sofferenza per gli eventi dolorosi della guerra e di rinascita per la dignitosa forza che nonni e i bisnonni riuscirono a trovare per poter tornare a vivere là dove ogni cosa era stata cancellata dalle bombe e dalla devastazione.

Tra le opere esposte, che appartengono a cicli differenti dell’arte di Franco Marrocco, molta emozione ha suscitato Traiettorie, ombra a volo d’uccello, posto nella prima sala del Museo abbaziale in cui l’artista ha affiancato all’ombra funesta di un bombardiere una striscia di quel tessuto nero con cui erano confezionati gli abiti delle donne, delle vedove, nel dopoguerra.

Eco del bosco.Reperti  è invece l’opera pensata appositamente per questo evento, ed è composta da più pannelli uniti insieme che hanno al loro interno degli inserti in rame recuperati dall’artista proprio in zona e fusi a ricreare quelle forme, quei rami che ci parlano di natura arsa, distrutta ma mai sconfitta.

Curiosità invece ha destato la presenza di una ampolla di vetro veneziano contenente acqua distillata, quindi pura, che Marrocco ha voluto collocare in un punto del museo abbaziale non immediatamente fruibile, scatenando così una simpatica ‘caccia al tesoro’ tra i numerosi intervenuti al Vernissage.

Visibilmente emozionato, Franco Marrocco, ha guidato l’Abate di Montecassino, S.E.Donato Ogliari e le autorità presenti, tra cui il sindaco della città di Cassino, Enzo Salera e l’Assessore alla Cultura Danilo Grossi nel percorso museale alla scoperta delle sue creazioni.

Al termine del Vernissage l'Abate Donato ha così sintetizzato l'esperienza della esposizione :

"La sensazione che si prova di fronte alle opere del Maestro Franco Marrocco, esposte nel Museo dell’Abbazia di Montecassino, è quella di una sospensione intima e quieta, seppur interrogante. La pittura di Marrocco non offre agganci immediati che ne facciano riconoscere di primo acchito l’intento soggiacente. L’occhio è più che mai il canale privilegiato attraverso cui emozioni non scontate si depositano nell’animo facendo riecheggiare risonanze antiche e sempre nuove. Forse è proprio questa la forza intrinseca alle opere di Marrocco, quella nuda essenzialità evocativa che si sottrae alla banalità e nulla concede alla retorica. Che si tratti della follia della guerra (Traiettorie, ombra a volo d’uccello, del 2008, e Eco del bosco. 15 febbraio, del 2019) o di un anelito profondo e atavico (Ascesa, del 2012), l’effetto è sempre quello di sentirsi proiettati in un tempo senza tempo e in uno spazio senza spazio, dove la visione interpella l’esistenza alla sua radice".


La mostra a cura di Roberto Capitanio e di Emma Zanella sarà visitabile fino al 30 agosto all'interno del museo dell'Abbazia.

 

 

Esposizioni - Franco Marrocco fino al 30 agosto e Franca Pisani fino al 27 ottobre 2019
Museo Abbazia di Montecassino

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