Dopo i discorsi dei sindaci delle città di Norcia e Subiaco e del Commissario Straordinario di Cassino, è stata la volta di Dom Luigi Maria Di Bussolo che ha letto  il messaggio di Pace all’Europa e al mondo, di cui la Fiaccola Benedettina Pro Pace et Europa Una si fa portatrice e che è stato pronunciato per la prima volta quest'anno in questa sede.

La Senatrice Anders ha ricordato il suo forte legame con l’Italia e con Montecassino in particolare, sottolineando come l’Abbazia di Montecassino rappresenti per lei tutta la sua vita, essendo anche i suoi genitori sepolti nel cimitero polacco che si trova nelle immediate vicinanze del monastero benedettino .

 Questo legame è stato poi confermato e ribadito con forza nel pomeriggio durante la presentazione dei territori benedettini ai tour operators e ai media locali, a cui ha assistito anche Wojciech Narębski, reduce polacco della battaglia di Montecassino che con vigore ha esclamato come l’Italia sia, per coloro che vi hanno combattuto, una seconda Patria ed ha chiuso esclamando con forza " Vi voglio bene!"

 Spazio poi  alle eccellenze dei territori delle Terre di San Benedetto e alla degustazione dei prodotti tipici dei tre Comuni italiani, dopo aver assistito alle danze di una rappresentanza delle popolane del Corteo Storico Terra Sancti Benedicti .

Di seguito il testo integrale del messaggio di Pace 2019:

“In occasione della Fiaccola benedettina ”pro pace et Europa una”, le città di Norcia, Subiaco e Cassino ribadiscono la loro convinzione che i popoli e i responsabili della politica mondiale possano trovare nei valori e nel programma di vita di San Benedetto un vigoroso impulso all’edificazione di un ordine morale internazionale basato sulla giustizia e sulla pace.
Ogni anno le tre città benedettine affidano questi valori alla Fiaccola benedettina, una staffetta simbolica della luce e della pace di San Benedetto, scortata da giovani tedofori sulle strade di tutta Europa e negli altri Continenti.

Dal 1964, in coincidenza con gli avvenimenti storici di volta in volta più significativi, la Fiaccola è stata accesa in quasi tutte le capitali delle Nazioni europee, coinvolgendo la partecipazione delle autorità politiche e religiose dei diversi Paesi visitati e iniziando il suo cammino con la benedizione del Santo Padre in Piazza S. Pietro, in Vaticano.
Le tre città benedettine racchiudono già in sé il significato della Fiaccola: Norcia la città natale del Patrono d’Europa, Subiaco la città dove Benedetto ha maturato i fondamenti del suo pensiero, e Cassino il luogo dove il pensiero, facendosi parola e azione, ha posto le basi del nostro essere e sentirci europei. A Norcia, in particolare, la Fiaccola viene accesa dopo l’evento disastroso del terremoto, sulle macerie della basilica di San Benedetto, per mantenere viva la speranza nella rinascita.

In questo anno 2019 la Fiaccola benedettina illuminerà il Continente europeo da Cracovia, diffondendo da questa città un messaggio che promuova l’ascolto – suggerito dallo stesso significato della parola Kraków, che in polacco significa “ascolta” –, abbatta le distanze e rafforzi i legami di fratellanza. Nella terra di San Giovanni Paolo II che si è adoperato con tutto se stesso per portare la pace nel mondo, anche noi possiamo imparare ad essere costruttori di pace, ad accogliere l’altro nella sua diversità, a rispettarlo e ad amarlo.
Lo stesso Pontefice che in occasione del Giubileo del 2000 aggiunse l’appellativo ‘Pro Pace’ alla fiaccola benedettina Pro Europa Una.

La Fiaccola di San Benedetto giunge anche in un luogo particolarmente significativo per l’umanità: il campo di concentramento di Auschwitz. Il silenzio, il raccoglimento interiore e la preghiera sono espressi dalla luce e dal calore della fiamma della Fiaccola benedettina, simbolo di pace contro l’orrore della guerra.

Quest’anno la memoria ci riporta anche ai fatti avvenuti 75 anni fa, quando il 18 maggio 1944, a Montecassino, i soldati polacchi, guidati dal Generale Anders, offrirono le loro vite per la liberazione dell’Abbazia e il raggiungimento della pace.

La Fiaccola benedettina sarà accesa anche nell’Abbazia di Tyniec, e da qui giungerà – attraverso i ceri illuminati dalla stessa fiaccola – nelle altre abbazie benedettine della Polonia, a testimonianza dell’unità e della comunione propugnate dalla Regola di San Benedetto nello spirito del Vangelo.

In un tempo di incertezze e di fragilità politiche, sociali e culturali a livello internazionale, la parola di San Benedetto ci indica la ricerca della pace come regola di vita.
Mentre il mondo guarda all’Europa, l’Europa guardi a San Benedetto, affinché la luce che lo ha ispirato possa illuminare il Parlamento Europeo e diffondersi concretamente a beneficio di tutti i cittadini europei, nessuno escluso‎.
Rivolgiamo soprattutto ai giovani l’invito a condividere con noi questo messaggio di pace. Essi sono già il presente, ma sono anche la speranza del futuro. Sono loro che guardano in avanti e che aiutano anche noi a farlo. È ad essi, dunque, che rivolgiamo il nostro appello, affinché siano il cuore pulsante, il segno concreto della rinascita del nostro Continente europeo, e il motore di vita e di speranza per la nostra umanità.
Questo il nostro auspicio che, con umiltà e speranza, affidiamo all’intercessione di San Benedetto, Patrono Primario d’Europa.”

Servizio Fotografico di Roberto Mastronardi

Esposizioni - Franco Marrocco fino al 30 agosto e Franca Pisani fino al 27 ottobre 2019
Museo Abbazia di Montecassino

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#AdottaunSampietrino : Campagna di Crowdfunding dell'Abbazia di Montecassino

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