IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA B. V. MARIA
2020

Il noto episodio evangelico dell’Annunciazione (cfr. Lc 1,26-38) – che inquadra il futuro di Maria – ha radici molto lontane, e precisamente nel mistero della sua Immacolata concezione, il quale, a sua volta, rimanda, per così dire, al tempo senza tempo di Dio.
La festa dell’Immacolata concezione, infatti, ci invita a contemplare un aspetto del disegno divino di salvezza che non appartiene alle coordinate spazio-temporali nelle quali è racchiusa la nostra esistenza terrena.
Pur essendo una creatura come noi, Dio ha voluto che Maria fosse preservata dal peccato originale, affinché potesse accogliere nel suo grembo il Figlio suo, il quale doveva assumere la nostra carne mortale per salvarci attraverso di essa.
In questa solennità il nostro sguardo riconoscente si volge, dunque, a Dio stesso, l’autore di questo ineffabile prodigio, grazie al quale Maria è “piena di grazia” fin dal momento del suo concepimento. E questo non per sé, ma in ordine alla missione redentrice del Figlio di Dio, Gesù, che ella avrebbe dato alla luce per opera dello Spirito Santo.
Tenendo sullo sfondo questa verità, evidenziamo brevemente alcune indicazioni che il brano evangelico dell’Annunciazione offre alla nostra considerazione e al nostro cammino di fede.

L’ANNUNCIO DELL’ANGELO

«Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te»

La prima parola che esce dalla bocca dell’angelo, e dunque la prima parola che – attraverso di lui – Dio rivolge a Maria, è un invito alla gioia. Da ciò comprendiamo come, al di sopra di tutto, Dio desideri la felicità delle sue creature. È a questo livello, soprattutto, che Egli vuole entrare in comunione con noi.
Il motivo per cui Maria è invitata a rallegrarsi è racchiuso nelle parole successive, e cioè il suo essere “piena di grazia” e l’assicurazione della presenza del Signore nella sua vita.
Maria è «piena di grazia» perché, tramite lei, la vita divina – che in Gesù avrebbe assunto un corpo di carne – doveva entrare nel mondo e raggiungere ogni essere umano. Maria è stata prescelta da Dio per essere lo strumento di questo mirabile connubio tra la divinità e la nostra umanità, quell’umanità che si dipana nel tempo e nella storia, e che, pur ferita e colma di contraddizioni, porta in sé lo stigma della divinità.
E poi quella confortante assicurazione: «Il Signore è con te», che esprime ancora una volta la presenza di Dio nella vita di Maria, assicurazione che, ancora una volta, tramite lei raggiunge anche noi. Il Signore, infatti, chiede anche a noi di aderire a Lui e di darlo alla luce attraverso la nostra testimonianza quotidiana, assicurandoci la sua presenza. Anche se la nostra vita dovesse essere un po’ sgangherata, Egli vuole comunque stare con noi, vuole rimanere al nostro fianco. Egli ci ama così come siamo, anche con le nostre storture. Non aspetta che diventiamo perfetti per dimostrarci il suo amore. Ce lo vuole dimostrare anche quando il nostro cammino è maldestro, incerto, incoerente, attirandoci a Sé con le spire del suo amore che ci si fa vicino per guarirci e salvarci.
Se così è – come noi crediamo che sia – dobbiamo ammettere che nessuno, all’infuori di Dio, potrebbe pronunciare parole simili. Solo Lui, infatti, può affermare in tutta verità di poter stare sempre con noi, perché – attraverso il suo Spirito – Egli ha preso stabile dimora nel nostro cuore. Lì risiede anche quando noi non ce ne avvediamo, e rimane con noi. Gesù stesso ribadirà questa verità quando, prima di salire al cielo, rassicurerà i suoi discepoli con le parole: «Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

«Non temere, Maria»
Infine, l’invito a “non temere!”, rivolto a Maria affinché riponga la sua fiducia nel Signore nel quale dilatare – soprattutto quando sentiamo gravare su di noi il peso delle prove e delle sofferenze –il respiro della nostra fede e della nostra speranza.
Se solo aprissimo maggiormente il nostro cuore a questa consolante certezza, non rimarremmo prigionieri della morsa della tristezza, dello scoraggiamento, dell’angoscia o, peggio ancora, della disperazione.


LA REAZIONE DI MARIA

Il silenzio di fronte al mistero

Maria ascolta in silenzio le parole dell’angelo, un silenzio che esprime il suo turbamento di fronte a quelle parole e il suo desiderio di capire che cosa esse significhino.
Non si è mai totalmente pronti per le cose importanti, soprattutto per quelle che riguardano Dio e la vita di fede. Ci si sente sempre inadeguati. Chi è troppo sicuro di sé, agisce spesso in maniera superficiale, e dimostra di non essere realmente aperto all’irruzione di Dio nella propria vita.
Nell’umile silenzio del suo cuore, Maria ci insegna, invece, a domandarci umilmente il “senso” di quello che avviene in noi e attorno a noi, per cogliervi all’opera il mistero di Dio che chiede di essere accolto con il libero assenso del cuore e della mente.

Disponibilità e servizio
Infine, la risposta di Maria: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola», riassume la sua adesione incondizionata al disegno di amore di Dio per l’umanità. Definendosi “serva”, ella si pone al servizio di questo disegno di salvezza, offrendo al mondo Gesù, il Figlio di Dio fatto carne.
Maria, col suo esempio, ci sospinge ad assumere questa stessa disponibilità, radicandola alla base della nostra vita e della nostra testimonianza cristiana.


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BENEDETTA SEI TU, VERGINE MARIA
Preghiera etiope


Benedetta sei Tu, più grande del cielo, più bella della terra e più profonda di tutta la ragione, chi riesce a esprimere la Tua grandezza?
Non c'è niente che sia uguale a Te, Vergine Maria. Ti glorificano gli angeli, Ti lodano i serafini, perché Colui che siede nella gloria è venuto a dimorare nel Tuo corpo.
L'amico degli uomini ci ha innalzato fino a Sé, ha preso su di Sé la nostra morte, ci ha donato la vita Colui a cui appartiene onore e lode. Tu, Tu sola, nostra Signora, genitrice di Dio, sei madre della luce. Ti glorifichiamo con cantico di lode.
Sei il candelabro che porta la lampada sempre accesa, la luce del mondo, luce da luce senza inizio, Dio da Dio vero, che da Te prese senza mutamento la forma umana, che ci ha illuminati con la Sua venuta, noi che sedevamo nel buio e nell'ombra della morte, Luce che guida i nostri passi sulla via della pace per mezzo del mistero della Sua santa sapienza.
Rallegrati, benedetta vergine senza macchia, Tu vaso puro, Tu gloria del mondo, Tu luce intramontabile, Tu tempio indistruttibile, Tu bastone della fede, Tu solido sostegno dei santi.
Prega per noi il Tuo figlio diletto, nostro redentore, perché abbia pietà di noi e sia misericordioso, e attraverso la Sua grazia ci siano perdonati i peccati per sempre.

Amen

Mostra di Arte Contemporanea 17 ottobre 2020-28 marzo 2021

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