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PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
2 febbraio 2016


Nella scena della presentazione di Gesù al tempio non si fa alcun cenno ai sacerdoti e agli addetti al servizio del luogo di culto né alla ritualità che accompagna l'offerta di un bambino primogenito al Signore.

L'evangelista si dilunga, invece, a descrivere l'incontro dell'infante Gesù e dei suoi genitori con il vecchio Simeone, uomo giusto e pio, e con la profetessa Anna, di cui si dice espressamente che aveva ottantaquattro anni.

Sono questi due personaggi, infatti, ad occupare il centro della scena, in riferimento a Gesù. Riconoscendo in Lui il Salvatore atteso dalle genti, essi diventano portavoce del compimento di un'attesa durata secoli, attesa che il passare del tempo non aveva scalfito, ma che continuava ad ardere – come brace sotto la cenere – nel cuore di quanti "aspettavano" la consolazione d'Israele, come, appunto, il vecchio Simeone.

Il fatto che siano due vegliardi a riconoscere in Gesù l'Incarnazione di Dio evidenzia ancor più il contrasto tra