L'Abate Donato, seduto in terra con i ragazzi della Primaria, commenta con loro il Vangelo del giorno in preparazione alla Santa Pasqua.

Il 26 marzo i ragazzi, i genitori e gli insegnanti dell'Istituto Paritario San Benedetto di Cassino hanno partecipato alla celebrazione per il Precetto Pasquale nella Chiesa di Sant'Antonio di Padova.

A celebrare la Santa Messa era l'Abate di Montecassino Donato Ogliari, assieme a Don Luigi Maria di Bussolo, presidente della Fondazione San Benedetto e a don Benedetto Minchella, parroco della parrocchia di Sant'Antonio.

Prima della celebrazione, Don Luigi ha rivolto un saluto a tutti : "Un saluto a tutti voi studenti insegnanti e genitori e al Padre Abate che anche quest'oggi ha voluto essere qui con noi. È un momento sempre importante di gioia, significativo, in cui la nostra scuola si riunisce per pregare e anche per prepararsi a degli eventi così importanti come il Natale e la Pasqua.

Porteremo come dono il pane, il vino, l'acqua e un crocifisso. Il pane e il vino sono il frutto della terra, del lavoro dell'uomo, pensiamo che sono tanti chicchi di grano, e tanti acini che messi insieme producono la farina, il pane , come anche il vino, segno della comunione, di ciò che nel nostro piccolo viviamo quotidianamente. L'acqua come purificazione ma anche la vita nuova che si rigenera e infine il crocifisso. Gesù ci ha detto: chi vuole seguire me prenda la sua croce e mi segua. Ognuno di noi offre e offra al Signore la propria o le proprie croci, e possono essere piccole o grandi, avendo la fiducia e la speranza che quella croce che noi metteremo all'altare risorgerà, avrà la forza della resurrezione in virtù di Cristo risorto dai morti".

I momenti musicali sono stati animati dai ragazzi che, con abilità di professionisti, hanno suonato il flauto la chitarra e hanno saputo interpretare i canti in maniera davvero emozionante anche per si trovava a passare ed è entrato in chiesa per un momento di preghiera personale, rimanendo colpito dalla bravura del piccolo coro, così ben diretto e formato.

L'abate Donato, con un fuoriprogramma, ha chiesto che i bambini della Primaria sedessero attorno a lui, seduto sui gradini dell'altare, ed è stato così più immediato il suo commento al Vangelo del giorno. La parabola dei talenti è diventata una storia molto interessante per i bambini, che ascoltavano attenti l'Abate Donato quando li esortava a non avere paura di dare valore al talento che ciascuno di noi ha, cercando di ricordare sempre che, anche in chi non ci è molto simpatico c'è un talento, un dono anche interiore, che il Signore ha voluto dargli, ha voluto mettere nel suo cuore e che ciascuno di noi deve far fruttare, deve farlo fruttificare invece di nasconderlo.

" La paura non ci porta da nessuna parte : la paura che gli altri vengano a prendere parte del mio tempo o della mia vita ci allontana da Dio e da chi ci sta accanto. Bisogna incere dunque la paura e questo vale non soltanto per voi che state crescendo, ma anche per i più grandi, per me, per i vostri insegnanti e per i vostri genitori.

Tutti siamo chiamati a rispettare queste tre regole : Non avere paura , non fare paura agli altri, perché c'è chi crede di imporsi con la paura, e terza regola liberare gli altri, aiutare gli altri a liberarsi dalla paura, ad essere persone limpide, capaci di mettere a disposizione degli altri la bellezza del loro cuore, la bellezza che li abita."

Ad un mese esatto dalla cerimonia celebrata dal Padre Abate a Dublino, la Dirigente dell'Istituto, Professoressa Maria concetta Tamburrini, ha voluto ricordare le sensazioni provate da tutti quando, accompagnata dalle note di "Christ be our light" la Fiaccola Benedettina faceva il suo ingresso nella chiesa della parrocchia di st Mary e Padre Michael accoglieva calorosamente la Fiaccola benedettina e la delegazione di Montecassino. Per questo Fiammetta, studentessa dell'Istituto San Benedetto, accompagnata dal piccolo coro, ha eseguito quel canto facendo immergere di nuovo tutti in una atmosfera davvero incantata e fuori dal tempo.

Non poteva esserci modo migliore per terminare una celebrazione molto sentita e vissuta appieno da tutti .
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