Storia, arte e natura lungo il percorso della memoria a Montecassino: riqualificato e inaugurato giovedì 2 luglio, è pronto ad accogliere quanti vorranno conoscerlo.

Domenica 12 luglio si è svolta la prima delle 8 giornate di open day in cui sarà possibile, con l'ausilio di personale qualificato della Associazione Linea Gustav, visitare il percorso della battaglia tra arte, natura e storia.

Il percorso, che dal cimitero polacco arriva fin sopra il monumento dell'obelisco, è stato inaugurato giovedì 2 luglio alla presenza dell'Abate di Montecassino Donato Ogliari, del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, del Sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, e dei rappresentanti di enti ed associazioni della zona. In quella occasione è stata inaugurata anche la mostra temporanea di opere d'arte sul percorso che, dicevamo, attraverso un meraviglioso scenario naturale, porta su all'obelisco, monumento innalzato in memoria degli oltre mille soldati polacchi che su quel terreno morirono nel maggio del 1944.

Dopo aver scoperto il pannello illustrativo all'inizio del percorso, le autorità, gli organi di stampa e tutte le altre persone presenti all'evento sono saliti a bordo di navette che accompagnavano quasi ai piedi dell'obelisco dove ad aspettarli c'erano le opere degli artisti Piangiamore e Cametti esposte nello spazio direttamente sottostante il monumento.

Come si legge all'ingresso del percorso: "L'arte contemporanea lungo il Percorso della Battaglia è un invito a ripercorrere quei luoghi senza dimenticare ma lasciando al linguaggio dell'arte la possibilità di interpretare quei territori. Perché l'arte, quando è vera, sa stimolare il pensiero e le coscienze. Sa mostrare un lato del mondo fino allora meno noto. Le opere scelte, realizzate da Alessandro Piangiamore e Simone Cametti, hanno un forte legame con la storia e con l'ambiente naturalistico, ma vanno oltre la memorialistica e aprono possibilità nuove di percorrere quel paesaggio dal passato tragico e dalla bellezza incontestabile".

L'arte ha incontrato la storia e la natura, quindi, in questo progetto la cui riuscita è sicuramente frutto di una sinergia positiva partita dall'amore per la storia e per le nostre radici della Associazione Linea Gustav, con il loro progetto di riqualificazione del percorso tramite anche adeguata segnaletica che presto verrà installata lungo tutto il percorso per renderlo fruibile a chi volesse in autonomia passeggiare fin lassù.

La Regione Lazio, tramite il progetto ABC ha poi permesso che l'Arte facesse il suo ingresso in questo contesto storico-naturalistico e l'Abbazia di Montecassino ha dato il suo assenso: l'unione di tutte queste forze ha fatto in modo che il visitatore oggi possa fruire di uno spazio che riesce ad appagare il desiderio di bellezza e di conoscenza sempre vivo in chi si mette in viaggio per arricchire non soltanto la mente ma anche il cuore.

 

L'Abate Donato ha ricordato come a Montecassino : "(...) migliaia di persone da ambo i lati hanno perso la vita, quindi la memoria di quello che è successo deve stimolarci a ricercare sempre più e meglio tutto ciò che porta alla Pace. Mi ha molto ispirato in questo senso la scultura che abbiamo appena visto: una colata di cemento nella quale sono rimasti impressi questi petali di rosa di diverso colore. Il petalo di rosa è qualche cosa di per sé effimero rispetto al cemento eppure è ancora lì. La Pace è qualcosa che potremmo assimilare a questi petali di rosa: molto delicato, molto fragile ma che persevera, che resiste così come tra le rovine del Monastero ha resistito l'ingresso antico che oggi ha la scritta PAX, pace, per dirci che questa deve essere per noi oggi, domani e sempre l'ultima parola da fare vita per ciascuno di noi e per il bene di tutta l'umanità".

 

Il Presidente Zingaretti ha, poi, ringraziato quanti si sono adoperati per la buona riuscita del progetto rievocando i tristi eventi che hanno interessato l'Abbazia e tutto il territorio limitrofo. Ha poi sottolineato :"Montecassino è un luogo del mondo perché il mondo conosce la storia e la storia ha vissuto qui una delle sue punte più drammatiche; Montecassino ha rappresentato nella storia della Seconda Guerra Mondiale il simbolo insieme della follia della guerra e dell'odio ma anche della sconfitta e della rinascita dell'uomo stesso, perché dopo Montecassino, l'Europa capì, proprio guardando alla storia di Montecassino e alle tante tragedie della guerra, la necessità immensa di trovare una nuova via di condivisione che ha portato all'Europa che conosciamo.(...)

Per questo noi oggi investiamo sui luoghi della battaglia perché questo luogo così importante è qui accanto alle nostre case nella nostra Regione  e non possiamo prenderci il permesso di dimenticare quelle vite, quel sangue, quel dolore, ma anche quella speranza che portò moltissimi ragazzi qui a morire. L'immagine della bandiera polacca sulle macerie di Montecassino scattata il 18 maggio 1944 racchiude perfettamente tutto questo: quell'immagine è il segno dell'Europa che ce la fa e lo dico in giorni in cui quell'Europa costata così tanto sangue e dolore sembra a volte non comprendere quanto i valori della democrazia, del dialogo, della convivenza rappresentino una forza immensa alla quale non si può rinunciare. Ecco perché abbiamo voluto rilanciare il percorso della battaglia nell'anno dell'Expo di Milano che ha come tema la nutrizione del pianeta, ma parla al mondo e vedrà cittadini del mondo visitare anche la nostra regione, i suoi monumenti e sarà occasione per riflettere sulla storia del nostro Paese.

(...) rivalutare questo percorso significa far conoscere ai cittadini del mondo un luogo meraviglioso come questo che noi vogliamo custodire anche perché porta con sé i segni di una tragica storia e non possiamo non vedere in quella meravigliosa Abbazia distrutta e poi ricostruita, simbolo dell'Europa, della voglia di riscossa, di vita e di Pace".

Le giornate di visita guidata gratuita con il personale della Associazione Linea Gustav si ripeteranno ogni seconda e quarta domenica del mese fino ad ottobre. Per la visita guidata al percorso, sia per le giornate gratuite sia per quelle da programmare in altra data, si può telefonare al seguente numero: +39 392 6887226. La visita libera, invece, è possibile in ogni momento grazie ad un varco pedonale sulla destra del pannello informativo.

 

Per quanti volessero unire a questo percorso anche la visita del monastero, basterà contattare il centralino dell'Abbazia e verificare la disponibilità ed i costi.

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