La comunità Nomadelfia a Montecassino per incontrare la spiritualità benedettina.

A guardarla da giù l'Abbazia può sembrare un corpo statico, immobile nella sua sontuosa maestosità e chi non ha mai varcato la soglia del monastero può far fatica a pensare che in alcuni giorni la vita all'interno sia davvero frenetica.

Ogni domenica, durante tutto l'anno la comunità monastica celebra tre SS.Messe per tutti i visitatori e i pellegrini che arrivano a pregare alla tomba di s. Benedetto e s. Scolastica. Ogni visitatore ha una storia da raccontare, una storia tutta sua che lo porta fino in Abbazia e spesso è una storia che si vuol condividere con un monaco da cui si desidera una parola di conforto, una benedizione della medaglia o del rosario appena acquistato. La serenità che è in grado di trasmettere il monastero viene così resa tangibile dalle parole attente e sentite di chi ha scelto questo percorso di vita e ne ha fatto la propria missione.

 

Altre volte però è un intero gruppo che ha bisogno di confrontarsi con la comunità monastica, di condividere la propria esperienza, il proprio cammino di vita e conoscere più da vicino la spiritualità benedettina. È il caso del gruppo della comunità Nomadelfia che domenica 30 agosto ha incontrato dom Luigi Maria Di Bussolo per un approfondimento sulla vita e sull'"Ora et Labora" benedettino, ha poi partecipato alla s.Messa delle 10:30 in Basilica e ha concluso la mattinata visitando il monastero.

Nomadelfia, dal greco "legge della fraternità" nasce con don Zeno Saltini. Come si legge sul loro sito web: "[...]è un popolo di volontari cattolici che desidera costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo. Attualmente, in un territorio di 4 chilometri quadrati vicino a Grosseto vivono 270 persone, 50 famiglie. Tutti i beni sono in comune, non esiste proprietà privata, non circola denaro, si lavora solo all'interno e non si è pagati. Le scuole sono interne e l'obbligo scolastico è stato portato a 18 anni."

Tante le curiosità dall'una e dall'altra parte in questa occasione di conoscenza ed approfondimento della spiritualità benedettina attraverso la testimonianza diretta di dom Luigi Maria che, subito dopo la celebrazione della Eucarestia ha lasciato il gruppo di Nomadelfia per accogliere gli ospiti del ritiro spirituale nell'incessante ritmo  dell' "Ora et Labora ".

 

Per le foto si ringrazia Damiano dell'ufficio ospitalità di Nomadelfia.

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