In meditazione immersi nel silenzio e nella natura: l'Abate Donato in ritiro a S.Vincenzo al Volturno con un gruppo di giovani di Montecassino.

Un Abate è prima di tutto un padre, un padre per i confratelli monaci del suo monastero e poi per quanti a lui si rivolgono. Ed è proprio così che l'Abate Donato si è posto e si pone nei confronti del gruppo di giovani che da circa un anno incontra periodicamente per meditare e riflettere su alcuni temi delle Scritture e della Regola di San Benedetto.

Sono i giovani che svolgono da anni volontariamente il servizio d'ordine nel Monastero durante le celebrazioni per S.Benedetto nel mese di marzo e che hanno voluto cominciare questo cammino accompagnati anche dal loro referente, Edmondo Mascioli, che ha fortemente desiderato e creduto in questo avvicinamento alla spiritualità benedettina da parte dei 'suoi' ragazzi.

Nelle parole di uno dei protagonisti, il racconto di quelle giornate:

"Il gruppo giovani di Montecassino ha trascorso un fine settimana, dal 18 al 20 settembre, all'insegna della meditazione e della preghiera, circondato dal verde e immerso nel silenzio dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno. A rendere particolarmente speciali questi momenti assieme è stata la presenza dell'Abate Donato che ha guidato i ragazzi nei momenti di riflessione, il cui tema centrale è stato il Padre Nostro.

"Che cosa cambia nella mia vita il fatto di sapere che ho un Padre che mi ama e ha cura di me? [...] In che misura questa consapevolezza cambia i miei pensieri [...] il mio agire, il mio vivere? In quale modo metto la mia fede a servizio degli altri?" Al termine degli incontri il Padre Abate ha invitato i partecipanti a proseguire la meditazione individualmente, offrendo loro di volta in volta degli spunti su cui lavorare.

Altro elemento caratterizzante del campo è stato la preghiera, in particolar modo la recita delle Lodi e dei Vespri. Accompagnati dal Padre Abate e dalla comunità di monache benedettine, che abitualmente risiede nel monastero, i ragazzi hanno preso confidenza con la liturgia delle Ore coinvolgendosi in prima persona come coristi, salmisti e lettori. L'ultima sera, sotto un limpido cielo stellato, si è rivelata particolarmente suggestiva la recita del Santo Rosario.

Non sono mancati momenti di allegra condivisione, tra cui la visita agli scavi archeologici dell'antico monastero e alla Basilica. Padre Donato ha voluto unirsi al gruppo anche durante i pasti, nei quali c'è stata l'opportunità di conoscersi e parlare delle proprie esperienze.

La domenica mattina nella cappella del Monastero, l'Abate Donato ha celebrato l'Eucarestia alla presenza dei ragazzi e delle famiglie. Poco più tardi la comitiva si è riunita nel refettorio per un momento di convivialità. Al pranzo sono state invitate, in segno di ringraziamento per la loro generosità e ospitalità, anche Madre Miriam e Madre Filippa, custodi del Monastero.

Questa tre giorni è stata il coronamento e la conclusione del primo anno di incontri formativi sul tema della preghiera e un ottimo punto di partenza per l'inizio del secondo ciclo di incontri che comincerà a breve."

 

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