Dopo venti anni il canto della Pasquetta risuona ancora in Abbazia e in città, forte messaggio per i giovani a custodire e rinsaldare le proprie radici.

Il Canto della Pasquetta Epifania è ormai tradizione consolidata per la città di Cassino e per l'Abbazia di Montecassino.

Nonostante alcuni fiocchi di neve caduti nel pomeriggio, i cantori e i musici della "Associazione Vecchia Cassino" hanno affrontato il freddo pungente e i tornanti per arrivare a bussare alla porta del monastero dove, dopo la preghiera dei Vespri, l'Abate Donato e la Comunità monastica, insieme al sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro, hanno accolto il folto gruppo che ha offerto loro canti e musica prima di tornare giù a snodarsi per le vie della città.

È ancora vivo il ricordo dei bei momenti trascorsi durante il concerto di Natale, offerto dalla città di Cassino alla città di Norcia lo scorso 27 dicembre, quando i Cantori della Pasquetta, unendo voci e musica al Coro San Giovanni Città di Cassino e al Coro della Città di Norcia, insieme alla Banda Don Giovanni Bosco Città di Cassino e alla banda della Città di Norcia, hanno dimostrato di essere professionisti che non temono di cimentarsi anche sul palcoscenico di un teatro.

 

Questo è il ventesimo anno in cui l'Associazione Vecchia Cassino torna a rinnovare la tradizione, perchè possa avere seguito e per tramandare le forti radici ai giovani della città di Cassino,  rami di una solida quercia capace di rinascere dalle proprie rovine: come, infatti, Montecassino nel lontano 1944, anche la stessa Cassino dovette ricominciare a vivere partendo dallo sgombero delle macerie e dai ricordi.

 

Dopo i canti, tutti nel Refettorio monastico per rifocillarsi e riscaldarsi prima di tornare in attività, ad annunciare l'arrivo dell'Epifania e la fine delle feste.