“S. Scolastica, una donna forte che conserva la propria serenità e la propria dolcezza nonostante le difficoltà”: l’Abate di Maredsouds a Montecassino nel giorno di S.Scolastica.

Al termine della settimana di esercizi spirituali che ha interessato la Comunità monastica di Montecassino, la mattina di venerdì 10 febbraio padre Bernard Lorent, abate di Maredsous in Belgio,  predicatore degli esercizi spirituali appunto,  ha presieduto la Celebrazione in onore di S.Scolastica. L' Abate Donato, poi, ha voluto che fosse sempre padre Bernard a presiedere la Celebrazione nella chiesa di Santa Scolastica a Cassino dove erano presenti anche le monache della Comunità di S.Vincenzo al Volturno, recentemente insediatasi.

Nella sua omelia, che riportiamo di seguito, l'abate Bernard pone l'accento su quella che è la figura di Scolastica, donna forte, che affronta le difficoltà del suo tempo senza che queste spengano la dolcezza e la serenità che la rendono una figura rassicurante ancora oggi:

"In questa settimana di cattivo tempo, festeggiamo la sorella di San Benedetto, Santa Scolastica. Un episodio celebre della sua vita ci ricorda il ruolo provvidenziale che può giocare una tempesta nel riavvicinamento di due persone, di due anime nella contemplazione di Dio.

Grazie al cattivo tempo, il fratello e la sorella hanno passato insieme le ultime ore prima della nascita al cielo di Santa Scolastica.. Conosciamo quasi niente della vita di S. Scolastica.S.Gregorio le consacra solo un capitolo della sua biografia di S.Benedetto.

Ciò che possiamo, però, indovinare è la vita di una donna che ha vissuto un periodo molto difficile della nostra storia, al volgere del sesto secolo, quando la guerra si presentava in Italia ogni anno.

Quel periodo, senza dubbio, ha formato dei caratteri molto forti, immersi nella resistenza, nel coraggio, nella speranza, nella fede in un mondo migliore.

Quante persone Scolastica ha dovuto piangere dopo le guerre, dopo le epidemie? Quante case ha dovuto ricostruire dopo ogni saccheggio? Quante bocche ha dovuto nutrire, con più parole che cibo perché c'era carestia?

Ma l'immagine di Scolastica che viene fuori dai Dialoghi di S. Gregorio è quella di una donna che ha potuto conservare la sua freschezza, la sua dolcezza, la sua sincerità malgrado il cataclisma, poiché è con la forma di una colomba che la sua anima vola verso Dio.

La liturgia, con il mistero che la caratterizza, ci aiuta a capire meglio il profilo spirituale di S.Scolastica grazie alle letture. Tre donne ci sono presentate: la moglie di Osea, Marta e Maria. Secondo la liturgia, Scolastica ha integrato in lei le caratteristiche delle tre donne bibliche: l'amore della prima, il lavoro della seconda e la contemplazione della terza. Forse in tre parti uguali: Santa Scolastica era una donna ma il profilo umano che ci propone non è riservato alle donne, è anche offerto agli uomini e in particolare modo ai monaci, anche se abbiamo più difficoltà ad equilibrare i tre poli dell'amore, del lavoro e della contemplazione.

Dobbiamo, però, tendere a farlo, poiché l'amore, il lavoro e la contemplazione sono come l'impronta della Santa Trinità nella nostra vita: Amore del Padre, Lavoro dello Spirito, Contemplazione e preghiera del Figlio."