"Medio Oriente, alzati!": l'Abate Donato, l'Arcivescovo Hilarion Capucci e l'Archimandrita Melkita, Mons. Haddad, pregano insieme a Montecassino per la Pace in Siria.

L'Abate di Montecassino, Dom Donato Ogliari, l'Arcivescovo Hilarion ben Bashir Capucci e l'Archimandrita Melchita di Roma, Rev. Mtanios Haddad erano insieme sul presbiterio della Basilica Cattedrale di Montecassino sabato 8 ottobre uniti in preghiera per i cristiani di Siria.

 

 

"Medio Oriente, alzati!" questo l'incipit dell'omelia del Rev. Haddad pronunciata con un vigore tale da far riecheggiare le sue parole nella silenziosissima Basilica Cattedrale. Sì, perché il rispetto di chi era salito in Abbazia per assistere alla celebrazione è passato anche e soprattutto attraverso il silenzio, interrotto soltanto dai canti del coro e dal suono del turibolo in cui bruciava un delicato incenso alla rosa.

Diversi i passaggi salienti nell'omelia, divenuta una fortissima esortazione a pregare assieme perché possano esserci i medici con le giuste cure là dove i cristiani sono perseguitati e dove i poveri soffrono nei paesi devastati dalla guerra, a pregare perché tornino gli Ambasciatori là dove sono stati richiamati in Patria, così da avere informazioni giuste e non manipolate dai mass media come invece è attualmente. Il Rev. Haddad ha poi continuato esortando a non chiudere le porte agli sfollati, che oggi non hanno più nulla ma che un giorno dovranno tornare nelle loro case, a vivere in Pace nella loro Terra.

 

Ed è in questo che bisogna mettere impegno: fare in modo che ogni popolo, ogni Paese abbia la propria dignità con scuole e cure mediche in modo da non vivere "sulle spalle" degli altri. Occorre proteggere la Cristianità in ogni Paese di appartenenza perché è diritto di ognuno vivere e professare la propria fede nel luogo di origine. Solo così può rinascere la Pace. In questo l'Abbazia di Montecassino può insegnare molto: un monastero distrutto, devastato dalla guerra nel quale oggi si prega insieme per la Pace in Medio Oriente.

Tanti i momenti suggestivi, ma quello che rimarrà nella memoria di chi era presente è senza dubbio l'abbraccio tra l'Abate Donato e l'Arcivescovo Hilarion, insieme a Montecassino per un obiettivo unico: pregare affinché cessi la sofferenza che la guerra ha portato e sta portando in Siria, attraverso una preghiera accorata e unanime che si innalza dalla casa di s.Benedetto, dalla culla del monachesimo occidentale verso tutto il mondo.