La Comunità monastica di Montecassino in festa per il 50º anniversario di sacerdozio del caro d.Giuseppe Roberti

D.Giuseppe Roberti, 50 anni di sacerdozio e quasi 54 di professione monastica: una vita al servizio del Signore insieme alla Comunità monastica di Montecassino. Una vita che chi ha la fortuna di stargli accanto ogni giorno non può che definire preziosa.

Sì, perché dietro quella apparenza austera si scorge con facilità e senza ombra di dubbio un cuore grande, un cuore reso ancora più luminoso dall'Amore di Dio, di cui d.Giuseppe si è fatto strumento.La sua natura schiva gli avrebbe fatto di certo passare sotto silenzio questo anniversario, ma la Comunità monastica ha voluto per lui qualcosa di diverso rispettando la sobrietà che lo contraddistingue.

Nella sua omelia, pronunciata sabato pomeriggio 20 maggio davanti ai familiari e agli amici arrivati per condividere con lui una giornata così importante, d. Giuseppe, forzando un po' la sua natura schiva, ha aperto il suo cuore confidando come soltanto "L'amore di Dio può spiegare la perseveranza di 50 anni di sacerdozio, soltanto la forza di questo amore può dare la dignità grande del sacerdozio, la partecipazione del sacerdozio di Cristo. Solo l'amore può fare di una semplice creatura un ministro di Dio e ha portato me a perseverare nella santa vocazione monastica e sacerdotale e di questo sono grato. Ringrazio Dio per la forza che mi ha dato e ringrazio voi del vostro affetto e della vostra presenza."

Tanti amici attorno a d.Giuseppe sabato pomeriggio e tanti messaggi di saluto arrivati in mail, per posta ordinaria e sui social da chi non è riuscito ad essere presente in Abbazia per stargli vicino, ma che negli anni ha avuto modo di venire in contatto con quell' "Amore di Dio in azione" che si avverte parlando con d.Giuseppe.

Al termine della celebrazione, presieduta proprio da d.Giuseppe, S.E.Mauro Meacci, Abate di Subiaco e Visitatore della Congregazione Sublacense - Cassinese ha avuto parole di stima e affetto nei confronti del padre priore di Montecassino, con l'augurio che possa essere sempre di aiuto ai giovani a vincere la sfida bella della vista monastica; così come affetto e riconoscenza sono arrivati anche da parte degli Oblati dell'Abbazia, nella persona del loro referente, Benedetto Carello. Non poteva mancare poi il saluto degli Scouts, di cui d.Giuseppe è stato assistente, arrivato spontaneo e prorompente da parte di Franco Forte.

Dalle parole dell'Abate Donato, è arrivato il profondo affetto e la profonda stima nutrita da tutta la Comunità monastica di Montecassino per d.Giuseppe, faro a cui tutti fanno riferimento sia pure soltanto per un consiglio, e per il quale è arrivata la benedizione da parte di Papa Francesco in una pergamena che lo stesso d.Giuseppe ha mostrato poi commosso e sorridente.

Nel Refettorio monumentale, dopo la celebrazione, tutti hanno potuto salutare personalmente d.Giuseppe che, sfidando la sua naturale ritrosia, si è prestato a qualche foto ricordo anche con il taglio della torta regalatagli dagli Oblati, suoi figli spirituali che mai dimenticano di salutarlo ogni domenica dopo la Messa conventuale.

Al caro d.Giuseppe un augurio per molti anni ancora di sacerdozio nei quali possa sempre essere per tutti un pilastro forte e solido come le fondamenta su cui poggia la fede che ogni giorno lo sostiene e che ogni giorno trasmette a chi gli è accanto.