Domenica 4 febbraio l’Abate Donato ha presieduto, presso la “Chiesetta del Colloquio” di Villa Santa Lucia, la Celebrazione in onore di Santa Scolastica, liturgicamente ricordata il 10 febbraio.

Quest’anno il tempo clemente ha permesso che si svolgesse anche la processione, seguita da moltissime persone del luogo, ma anche da alcuni oblati dell’abbazia di Montecassino e dalla Comunità monastica delle monache di Cassino e di S.Vincenzo al Volturno.

L’Abate Donato a margine del commento al Vangelo del giorno, ha evidenziato come, i tre verbi che emergono dalla Lettura evangelica, “servire, pregare e annunciare, possano anche facilmente ritrovarsi nella vita di S.Scolastica.


Il miracolo più grande che certamente Santa Scolastica ha compiuto e a cui dobbiamo guardare è quello del ‘servire’, del dare se stessi. E quello Santa scolastica lo ha fatto e, soprattutto,
ha guarito qualcuno: Santa Scolastica guarisce il cuore troppo legalista del fratello, quando Benedetto era troppo preso dal legalismo, voleva attenersi alle norme e rientrare in monastero prima del tramonto, o meglio il Signore lo guarisce tramite lei, tramite la sua preghiera.

L’Amore di Dio ha guarito il cuore di Benedetto, troppo preso dalle norme da non riuscire ad intuire il cuore di colei che le stava di fronte e che sapeva sarebbe stato il loro ultimo incontro.

Sappiamo, poi, che il verbo ‘pregare’ caratterizza la vita di Scolastica è la sua seconda natura e infatti, come abbiamo appena detto, il Signore ascolta il suo cuore umile e sincero che a lui si rivolge.

E infine il verbo ‘annunciare’: Santa Scolastica non sarà andata in giro a proclamare il Vangelo, ma con la sua vita ha annunciato che vale la pena stare con il Signore perché ci si identifica con quello che il Signore è. Non si annuncia dunque solo a parole, ma soprattutto attraverso la nostra vita, con l’esempio. Il mondo si aspetta da noi gesti concreti, che dimostrino la bellezza dello stare con il Signore e la forza dell’Amore del Signore che quando ci invade non può che contagiare anche coloro che incontriamo sul
nostro cammino.


Chiediamo dunque a Santa Scolastica stasera che ci aiuti davvero ad essere persone che sanno aprire il cuore altrui, con la presenza la testimonianza della loro vita alimentata con la forza luminosa della preghiera.