Domenica 3 febbraio l’Abate Donato ha presieduto la celebrazione in onore di santa Scolastica, sorella di san Benedetto, alla Chiesetta del Colloquio, il luogo cioè testimone di tutti i momenti  in cui i due fratelli si ritrovavano a raccontarsi le rispettive vite, a confrontarsi e incontrarsi nell’affetto fraterno.

Sempre tanti i fedeli che si riuniscono nella chiesetta a pregare insieme nel ricordo della Santa che ottenne da Dio, attraverso lo scoppio improvviso di un temporale, di poter restare ancora a lungo a parlare nonostante la Regola, che lo stesso san Benedetto seguiva con i suoi monaci,  imponesse di rientrare in monastero per la notte.

 


Nella sua omelia l’Abate Donato ha sottolineato che “spesso finiamo per incasellare l’altro, come se non avesse altro da darci o da dirci rispetto a ciò che già conosciamo. Ma ciascuno di noi ha un pezzetto di Dio dentro di sè e questo è qualcosa che non può essere catalogato.

Anche san Benedetto nell’ultimo colloquio dava per scontato come sarebbe andato l’incontro e non riesce a vedere qualcosa di nuovo nel desiderio della sorella di restare a parlare. Capirà però in seguito cosa si celasse dietro quel desiderio che non rientrava in nessuna casella a lui nota”.

La celebrazione ha aperto la settimana che porterà al 10 febbraio, giorno della ricorrenza di santa Scolastica in cui in Abbazia e nel Monastero femminile in città due celebrazioni ricorderanno la Santa, sorella di san Benedetto.

Colloquio 2019