Torna a Montecassino, dopo circa settanta anni, il frammento che completa la stella marmorea della tomba di san Benedetto e santa Scolastica.

 

Dopo ogni evento bellico il controllo sul territorio devastato dalle bombe è sempre difficile. È stato difficile anche per Montecassino settanta anni fa ed è per questo che in giro per il mondo ci sono ancora tante opere d'arte appartenute al Monastero o anche frammenti marmorei portati via come discutibili souvenirs.

Basti ricordare fra i tanti i due episodi più recenti: nel mese di maggio dello scorso anno una tarsia marmorea è tornata dalla Nuova Zelanda a Montecassino riconsegnata proprio dal Governatore Mateparae; a giugno invece grazie alla signora Moyra è stato un candelabro a tornare dal Sudafrica.

Questa volta, però, la restituzione arriva da più vicino: il Direttore del Museo di Aquino, Dott. Marco Germani con il Sindaco dott. Libero Mazzaroppi e l'Assessore alla Cultura, Avv. Carlo Risi, assieme ai funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, dott. Carlo Molle e della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici del Lazio, dott.ssa Alessandra Acconci, hanno riconsegnato ieri pomeriggio nelle mani dell'Abate di Montecassino, Donato Ogliari, un frammento della lastra che era originariamente posta sulla tomba di san Benedetto e di santa Scolastica, nella parte posteriore dell'Altare Maggiore della Basilica.

Al centro della lastra era stata ricavata una stella traforata a creare un contatto tra la zona superiore e quella in cui, ancora oggi, sono appunto custodite le spoglie dei due fratelli Santi.

Questa bellissima stella, mancante proprio di un frammento, è da anni sulle pareti dell'incantevole scalone delle epigrafi, luogo tristemente noto del monastero perché rifugio di molti civili durante il bombardamento del 1944. Il frammento, fino a qualche tempo fa mancante, potrà così ricongiungersi agli altri sette che furono ritrovati durante la ricostruzione nell'immediato dopoguerra.

È interessante come su questo "pezzo" restituito alla comunità monastica, sia possibile ammirare ciò che invece nella stella murata nella parete dello scalone non si può più: il lato con intarsi marmorei. La lastra, infatti, era stata realizzata su un'originaria iscrizione funeraria romana ed è il lato che è visibile nella stella dello scalone delle epigrafi, mentre è nascosta la bellezza dei marmi policromi che  si può  intuire ancora su questo frammento.

La cerimonia si è svolta nella suggestiva sala capitolare dell'Abbazia. Il dott. Germani ha sottolineato come, di comune accordo con il sindaco della città di Aquino, abbiano ritenuto opportuno che il frammento tornasse nella sede originaria. Il frammento era stato donato al precedente direttore del Museo di Aquino da un privato cittadino che, durante la ricostruzione dell'Abbazia, l'aveva trovato nel materiale di risulta. L'Abate Donato ha apprezzato moltissimo il gesto ed ha ringraziato perchè "pur trattandosi di un piccolo frammento, per la comunità monastica ha un alto valore storico ma soprattutto affettivo e spirituale assieme, proprio perché si trovava alla tomba di San Benedetto e di Santa Scolastica."

Lo studio del Dottor Carlo Molle sul frammento marmoreo, con tutti i dettagli,  è scaricabile a questo link https://www.academia.edu/Download

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