Un rilevatore di raggi cosmici arriva nell’Istituto San Benedetto di Cassino.

Ieri pomeriggio nella Sala degli Abati di Cassino il professor Antonino Zichichi è intervenuto sul tema "Fede e Scienza nella vita quotidiana" affascinando i presenti con il suo preciso e circostanziato argomentare. In questa occasione la dirigente dell'Istituto San Benedetto, la professoressa Concetta Tamburrini, assieme a dom Luigi Maria Di Bussolo, presidente della Fondazione San Benedetto, ha comunicato l'adesione dell'Istituto ad un progetto volto ad avvicinare gli studenti alla scienza: il progetto EEE ( Extreme Energy Events)  permetterà agli studenti di vivere più da vicino e in modo più concreto, lontano dalle astrazioni teoriche, la scienza nella loro scuola.

Come si legge sul sito eee.centrofermi.it : "Il Progetto EEE – La Scienza nelle Scuole consiste in una speciale attività di ricerca, in collaborazione con il CERN, l'INFN e il MIUR, sull'origine dei raggi cosmici, condotta con il contributo determinante di studenti e docenti degli Istituti Scolastici Superiori.

 


In ciascuna delle scuole aderenti al Progetto viene costruito un "telescopio" fatto con i più moderni e avanzati rivelatori di particelle (Multigap Resistive Plate Chambers, MRPC), da mettere in coincidenza tramite strumentazione GPS con i telescopi di altre scuole allo scopo di rivelare i muoni cosmici e gli sciami estesi, grandi anche quanto intere cittadine o più, prodotti dai raggi cosmici primari di più alta energia.

Ai ragazzi viene dato, inoltre, l'importantissimo compito della costruzione degli stessi rivelatori a partire da elementi di base, affinché si rendano conto di come si possa passare da materiali poveri a strumenti di altissima precisione. La costruzione dei rivelatori avviene nei laboratori del CERN, nei luoghi più esclusivi della ricerca più avanzata, che vengono resi a tale scopo accessibili ai ragazzi.

Attualmente risultano operative o prossime all'operatività tutte le stazioni realizzate (40) presso le scuole ed è in corso l'acquisizione dati volta, in particolare, alla ricerca di eventi coincidenti tra stazioni vicine e stazioni lontane".

Scienza e fede a Montecassino si sono spesso incontrate, come hanno evidenziato Dom Luigi Maria e Fabio Miele, organizzatore dell'evento, ricordando la presenza di un prestigioso Osservatorio Metereologico in Abbazia fino al bombardamento. Al termine dell'incontro i partecipanti hanno ricevuto una riproduzione della copertina del primo numero della rivista "La meteorologia pratica, bollettino dell'Osservatorio di Montecassino".

 

Aspettiamo con ansia di conoscere i primi esperimenti che gli studenti faranno con il loro telescopio e ci auguriamo di poterlo vedere presto in azione.

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