Tanta commozione sabato sera a Montecassino: l'Abate Donato concelebra una delle prime Messe di don Paolo Pietroluongo.

Sabato pomeriggio 4 luglio don Paolo Pietroluongo ha celebrato a Montecassino una delle sue prime messe dopo l'ordinazione sacerdotale.

Don Poalo è originario di Cassino. La sua vocazione è arrivata a compimento dopo una laurea triennale in Economia conseguita all'Università degli Studi di Cassino, una laurea specialistica alla Bocconi di Milano e un anno di lavoro presso una Banca sempre di Milano. Ha deciso di entrare in seminario sette anni fa circa e, dopo alcune esperienze come missionario anche nel quartiere Sanità di Napoli, è attualmente a Torino dove continuerà a seguire i ragazzi della parrocchia Santa Giulia.

Da quando è stato ordinato sacerdote, il 27 giugno scorso a Roma, don Paolo ha celebrato già alcune Messe, e sabato pomeriggio lo ha accolto anche la Basilica di Montecassino a lui molto cara. Accanto a lui nella concelebrazione l'Abate Donato, ordinario di Montecassino e don Stefano Lavelli, suo amico e supporto nella missione a Torino.

Dopo il commovente saluto di don Stefano, che ha ripercorso le tappe dell'amicizia e della comune missione con Don Paolo, l'Abate Donato ha rivolto al neo sacerdote e ai presenti delle parole molto sentite che condividiamo con voi qui di seguito:

"Don Paolo ha ringraziato noi, comunità monastica, e noi diciamo grazie a lui. In primo luogo lo abbiamo già fatto in questa Celebrazione Eucaristica che per antonomasia è il ringraziamento: Eucarestia significa ringraziare e questo mistero immenso che il Signore ha posto nelle sue mani da pochi giorni è stato il mezzo più bello con cui abbiamo detto "grazie" a Lui, il Signore che continua a scegliere gli operai della sua vigna. Il primo grazie a lui va per questo sì che ci ha ricordato poco fa, per avere risposto alla chiamata del Signore, il secondo "grazie", che gli dico a nome della comunità monastica è per avere scelto questa nostra Basilica Cattedrale questa chiesa abbaziale per celebrare qui una delle sue prime messe. È bello che si senta ancora nel cuore un figlio di San Benedetto: la luce che l'Abbazia riversa sul territorio circostante e in primo luogo sulla città di Cassino, possa accompagnarlo anche nei suoi primi passi sacerdotali e negli anni che gli auguriamo possano essere molti di ministero fecondo al servizio del Signore e dei fratelli. Il terzo "grazie" che gli rivolgo è a titolo personale perché trentatré anni fa, in questo giorno, io celebravo la mia prima messa, quindi mi sono sentito particolarmente vicino a lui questa sera ed ho rivissuto quei momenti che sono unici per chi ci passa attraverso e ho potuto ancora una volta ringraziare di più il Signore che continua a tenermi la mano sulla testa e continua a sorreggermi nel mio cammino. Grazie anche a tutti voi che avete partecipato a questa Eucarestia e che il Signore ci benedica tutti".

Una celebrazione molto commovente e sentita, dunque, accompagnata dai momenti di canto del coro di CL e culminata con l'abbraccio di don Paolo alla madre e agli altri familiari presenti nella Basilica Cattedrale di Montecassino.

 

 

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