Pellegrino tra i pellegrini: l'Abate Donato a piedi da Montecassino a San Vincenzo al Volturno lungo un cammino di fede.

Ore 5 del mattino del 4 settembre 2015, un'alba molto affollata a Montecassino. Non ci sono solo monaci in giro nei chiostri ma anche tanti pellegrini che stanno per mettersi in cammino e raggiungeranno a piedi l'abbazia di San Vincenzo al Volturno in un viaggio lungo tre giorni.

L'abate di Montecassino celebra l'Eucarestia con i pellegrini e, come di consueto, prima della partenza impartisce una benedizione a tutti i presenti accanto alla tomba di san Benedetto e di santa Scolastica. Questa volta però, riposti i paramenti sacri, veste abiti più comodi per unirsi al gruppo e cominciare il lungo percorso tra le montagne del Lazio e del Molise.


Sì, perché, tenendo fede alla promessa fatta mesi prima agli organizzatori, zaino in spalla e scarponi da montagna, il padre Abate è pronto a vivere appieno le emozioni di un pellegrinaggio, ad avventurarsi alla scoperta di un percorso dal passato ricco di storia.

Il cammino, ormai alla sua 11ª edizione, parte dal desiderio di tenere vivo il ricordo del martirio dei monaci volturnensi, centinaia di monaci, forse anche provenienti dalla Abbazia di Montecassino che furono uccisi la notte del 10 ottobre 881 nell'Abbazia di san Vincenzo.
Col Gen. Pozzo.1
In tre giorni, dal 4 al 6 settembre 2015, è stato percorso, dunque, l'intero tratto da Montecassino a San Vincenzo al Volturno, partendo dalla tomba di san Benedetto, e passando dal valico montano a 1900 metri sul livello del mare, denominato proprio "Passo dei Monaci", a sottolineare i rapporti di amicizia tra le comunità di Montecassino e San Vincenzo.

La prima sosta del 4 settembre è stata Atina con pausa per il pranzo al sacco e, dopo la tappa a Settefrati, di nuovo in cammino il mattino seguente verso il Santuario di Canneto dove l'Abate Donato ha celebrato la Santa Messa. Piedi doloranti, ma tanta voglia di proseguire verso la meta, San Vincenzo è stata raggiunta domenica mattina, 6 settembre. L'abbazia benedettina è stata la bella cornice dell'arrivo del pellegrinaggio, un pellegrinaggio arricchito da momenti di riflessione, di silenzio e meditazione personale ma anche da canti e testimonianze di vita e di fede

L'Abate Donato, animato da una genuina curiosità di conoscere il territorio e tutto ciò che è storia scritta e non scritta attorno all'amore dei fedeli per san Benedetto e per Montecassino, ha percorso tutti i chilometri con entusiasmo, quello stesso entusiasmo che, senza dubbio lo porterà ad intraprendere nuove avventure di fede!

 

 Per le foto si ringrazia il Comitato promotore del Cammino e il sig.Carmelo Rossi

messa Montecassino

terelle

 

sosta stele san vincenzoaccoglienzaverso Passo monaciarrivo a san vincenzoarrivo Cripta EpifanioCol SIndaco di Pizzoneingresso a san vincenzoingresso a san vincenzo 2passo monaciprati di mezzo