L'Abate Donato ha partecipato con grande piacere venerdì 20 maggio alla presentazione del "Diario di Guerra" di Peppino Tomasso, un racconto dei terribili giorni dal 10 settembre 1943 al 5 luglio 1944 durante i quali l'Abbazia di Montecassino e la città di Cassino furono rase al suolo e Peppino Tomasso con la sua famiglia era tra Portella e Nicastro.

La presentazione, svoltasi all'interno del Palagio Badiale di Cassino, presso la Sala degli Abati, ha visto un 'tutto esaurito' in termini di posti a sedere e suscitato grande interesse ed emozione in tutti i partecipanti che poi hanno ricevuto ciascuno una copia del Diario.

Dopo i saluti iniziali da parte del sindaco della Città di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, il prof. Ciro Attaianese, ex rettore dell'Ateneo di Cassino e del Lazio Meridionale, nel suo commento al testo del Tomasso, ha messo in evidenza i molteplici stati d'animo che si possono riscontrare nelle pagine del Diario, a testimonianza di come l'immediatezza della trascrizione abbia reso in modo così pregnante quanto imprevedibile fosse la vita e la singola giornata in quei tragici giorni.

L'Abate Donato ha, dal canto suo, sottolineato come, nelle giornate descritte da Peppino Tomasso, non manchi mai il riferimento alla fede, quell'affidarsi e quell'aggrapparsi alla fede che permette di superare momenti difficilissimi e a volte di sconforto, celato agli occhi dei suoi cari che avevano bisogno di tutta la forza del capofamiglia per poter pensare ad un epilogo positivo dei momenti che stavano vivendo.

A curare la pubblicazione del volume, edito dal Centro Documentazione e Studi Cassinati, è stata Mariella Tomasso, nipote di Peppino, cha ha voluto far conoscere a tanti questo Diario ed ha fortemente creduto nella importanza storico - culturale oltre che personale ed emotiva di queste righe scritte dal nonno e pazientemente e con amore da lei trascritte.

 

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