L’Abate Donato e il sindaco D'Alessandro insieme in Umbria per manifestare la vicinanza della Comunità Monastica di Montecassino e della città di Cassino ai cittadini, alle monache e ai monaci di Norcia.

Il violento sisma che ha colpito l'Italia Centrale a fine agosto e poi di nuovo a fine ottobre, ha causato, come è noto, moltissime vittime e feriti e ingenti danni ad abitazioni e aziende, ma anche al vastissimo patrimonio artistico e culturale nazionale.

Le immagini della Basilica di S.Benedetto a Norcia sono emblematiche di un patrimonio che si sgretola per mano della natura ma anche, forse, a causa di una mancata lungimirante tutela e conservazione di monumenti e chiese che sono parte fondamentale delle radici storico-culturali di una Nazione che negli anni vede lentamente scomparire la propria storia.

A Norcia, città natale di S.Benedetto, patrono principale dell'intera Europa, risiede una comunità di monache e monaci, molto provati dal violento sisma che li ha costretti a lasciare le loro sedi e trasferirsi altrove. I monaci hanno trovato riparo in una struttura poco distante dalla città, le monache benedettine e clarisse di Norcia,invece, sono state accolte dalle benedettine di Trevi.

A loro oggi l'Abate Donato, assieme a d.Luigi Maria Di Bussolo è andato a far visita per verificare personalmente lo stato delle cose, ha assicurato la sua vicinanza alla Comunità e al popolo di Norcia, affidando tutti nelle mani di Dio per l'intercessione di s.Benedetto e s.Scolastica: "Nella prova, Dio non farà mancare il suo aiuto".

Con l'Abate di Montecassino nella visita alla città Umbra c'era anche il sindaco della città di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro che ha voluto portare personalmente un segnale di vicinanza al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno e ai suoi concittadini, che con i cassinati condividono il forte legame con il Santo Patrono.