"Oggi si chiude la Porta Santa, ma non si chiude la Misericordia del Signore che, come un padre amorevole, sostiene ogni giorno i nostri passi": l'Abate Donato in occasione della chiusura della Porta Santa a Montecassino.

Sono trascorsi undici mesi da quel 13 dicembre dello scorso anno quando l'Abate Donato, assieme alla Comunità monastica, ai fedeli giunti in Abbazia e ai molti visitatori, aprì la porta Santa. Da allora in tantissimi da ogni angolo del mondo hanno varcato quella soglia, e domenica 13 novembre è stata chiusa per essere riaperta nel prossimo Giubileo.

Immediatamente visibile una volta raggiunto il chiostro dei benefattori antistante la Basilica Cattedrale, la Porta Santa ha cambiato spesso volto grazie alle creazioni floreali di Elena N., fantasiosa e creativa professionista della città, che ha raccolto la sfida di dare ad ogni occasione un aspetto diverso alla Porta Santa di Montecassino, accettando di essere per circa un anno sotto l'occhio attento dei visitatori dell'Abbazia, che con le loro foto l'hanno portata in giro per il mondo assieme all'intensità del momento giubilare vissuto. 


Domenica mattina l'Abate Donato, al termine della celebrazione conventuale delle 10:30, ha ufficialmente chiuso la Porta Santa della Basilica Cattedrale evidenziando nella sua omelia come : " Questo anno giubilare che abbiamo vissuto, ci ha invitato a riscoprire la bellezza della nostra fede in un Dio che è Amore e Misericordia, e noi, a nostra volta, siamo chiamati ad essere misericordiosi come lo è il Padre nei nostri confronti.

 

Questa è la verità che dovremmo perseguire quotidianamente nel nostro modo di essere, di parlare, di relazionarci e di agire nel mondo, perché anche noi contribuiamo al trionfo dell'amore e della misericordia e il nostro piccolo contributo potrà salvare la nostra vita.

Affidiamoci al Signore perché continui ad avere misericordia di noi e sostenga i nostri passi".

 

Chiusa la porta Santa, l'Abate Donato, la Comunità monastica e i concelebranti sono rientrati in Sacrestia da dove, sempre in processione, erano usciti per dare inizio alla celebrazione.