“Il gemellaggio tra queste città qui a Bruxelles significa riconfermare che l’Europa non è soltanto la Banca Centrale, ma è esistenza di valori comuni condivisi”: il Presidente Tajani a Bruxelles firma il gemellaggio tra Cassino, Subiaco e Norcia.

"L'evento di oggi ha un significato simbolico di vicinanza certamente alle zone colpite dal terremoto; Norcia è poi un simbolo di questa parte di Europa che vive continuamente con la terra che trema sotto ai piedi di ogni persona. Sembra difficile spiegare anche qui che avere 25000 scosse di terremoto in pochi mesi significa vivere sempre con l'ansia che possa crollare quel poco che è rimasto della tua città già distrutta.

L'Unione Europea vuole essere vicina alla città di Norcia: il Presidente della Commissione Europea Junker ha annunciato che con i soldi europei si potrà ricostruire quella parte della Basilica che è andata distrutta; il Parlamento Europeo il giorno 24 celebrerà i 60 anni del Trattato di Roma con la presenza della Conferenza dei Presidenti e dei vicepresidenti e del questore di questo Parlamento ad una riunione che si terrà proprio a Norcia.

Il gemellaggio tra queste città oggi qui a Bruxelles significa riconfermare che l'Europa non è soltanto la Banca Centrale, non è soltanto un insieme di aridi regolamenti, non è soltanto moneta unica ma è soprattutto esistenza di valori comuni condivisi da milioni e milioni di persone.

L'esperienza benedettina che ha segnato la storia di queste tre città è ineguagliabile perché s.Benedetto con i suoi monaci non è soltanto il Patrono D'Europa, non è soltanto l'incarnazione di alcuni valori nei quali si riconoscono i cristiani europei, ma è stato anche lo strumento che ha permesso a tutti coloro che non si riconoscono nel Cristianesimo di poter manifestare le loro idee: se non ci fossero stati i monaci benedettini a trasmettere le opere della nostra civiltà classica neanche Rousseau, Diderot e Voltaire avrebbero potuto studiare. Quindi, anche chi si è impegnato per passare da una società basata sul teismo ad una basata sul deismo, lo ha potuto fare grazie alla presenza della storia di Benedetto da Norcia che ha fatto del suo precetto " Ora, Labora et Lege" un segno tangibile della società anche per chi non è credente perchè il lavoro è lo strumento che rende l'uomo degno e libero.

È nel "Labora " dunque che affonda anche la nostra Cultura il nostro impegno e lo ribadisco alla vigilia della celebrazione dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma perché ritengo che nel documento che andremo a firmare a Roma con la prospettiva di un rilancio della Unione Europea, che deve essere cambiata ma è un errore distruggere, l'elemento del lavoro possa essere centrale in questo documento. Ma riconoscere anche che per i credenti esiste un minimo comune denominatore che non unisce soltanto le tre città benedettine ma milioni di europei è un aspetto che non va sottovalutato: la nostra identità in questo momento in cui la violenza, il fanatismo e il fondamentalismo cercano di minare le fondamenta di questa società e di quella vicine alla nostra ricordare che è importante sostenere il dialogo tra le religioni, che la religione è parte importante della vita sociale della nostra Unione Europea, non è soltanto un fatto privato ma riguarda la nostra identità.

Credo dunque che questa giornata oggi sia una giornata di solidarietà, di pace e di speranza. Sono atti simbolici ma sono anche atti concreti: non è un caso infatti che attorno a questo evento ci siano esponenti di diverse forze politiche, credenti e non credenti. Firmeremo oggi questo accordo e sono convinto che da oggi inizi una nuova fase di cooperazione tra le tre città benedettine ma anche fra tutti i cittadini europei".

Con queste parole mercoledì pomeriggio, 8 marzo alle 17.00 il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani ha accompagnato la firma del gemellaggio fra le tre città benedettine di Norcia Subiaco e Cassino. Un gemellaggio che sancisce di fatto un patto indissolubile di fratellanza fra le tre comunità figlie del Patrono d'Europa , S. Benedetto, che all'insegna dei principi della sua Regola ha unificato i popoli raggiunti dal suo messaggio di pace.

Carlo Maria D'Alessandro, Francesco Pelliccia e Nicola Alemanno sindaci di Cassino, Subiaco e Norcia, assieme alle Comunità Monastiche di Montecassino, Subiaco e Norcia, hanno così finalmente potuto portare a compimento un percorso che da anni vede le tre città insieme con l'unico obiettivo di far conoscere e non far dimenticare i valori che con la Fiaccola "Pro pace et Europa Una" le tre città benedettine con le rispettive comunità religiose, appunto, portano con forza e convinzione in Europa sulla scia di quel solco tracciato da Papa Paolo VI nel 1964 quando proclamò a Montecassino S.Benedetto Patrono Principale d'Europa in virtù di quel suo essere stato "Messaggero di Pace e unificatore di popoli".

 

 

Foto di Roberto Mastronardi