La Fiaccola benedettina della pace raggiunge Montecassino tra costumi d'epoca e studenti universitari di ogni parte del mondo.

Lunedì pomeriggio, 20 marzo, la Fiaccola benedettina Pro Pace et Europa Una ha fatto il suo ingresso in Abbazia scortata dagli atleti del CUS Cassino accompagnati dai Tedofori di Norcia e Subiaco e tanti studenti universitari che partecipano al programma Erasmus, il programma di mobilità studentesca dell'Unione Europea che quest'anno festeggia i suoi trenta anni.

Chiostri coloratissimi e festosi, pieni di gente salita per partecipare all'evento e di figuranti del Corteo Storico Terra Sancti Benedicti, hanno accolto la Fiaccola in un caloroso abbraccio che l'ha accompagnata fino al Chiostro dei Benefattori dove l'Abate Donato era ad attendere i numerosi giovani atleti che con professionalità ed entusiasmo hanno scortato il simbolo di pace che Paolo VI portò a Montecassino il 24 ottobre del 1964 in occasione della proclamazione di s.Benedetto come Patrono Principale d'Europa.

La Fiaccola è rimasta accesa per tutta la durata della preghiera e dalla sua fiamma è stato poi accesa la Fiaccola di Paolo VI posizionata accanto alla tomba di S.Benedetto e s.Scolastica affinché continuasse ad illuminare della sua luce il cammino di quanti ai due santi ogni giorno rivolgono la loro preghiera e di tutti i cittadini d'Europa.

La rievocazione dell'Actus Reverentiae e le allegre danze nel Chiostro bramantesco hanno accompagnato al termine la prima parte del pomeriggio.

A partire dalle 17.30, infatti, l'attenzione si è spostata nel salone s.Benedetto dove il TrioMorgen, trio di professionisti provenienti dal Teatro alla Scala di Milano, ha offerto un'ora e trenta di alta qualità a partire dalla musica proveniente dai tasti del pianoforte mirabilmente suonato da Emanuele Delucchi, al Corno di Roberto Miele al canto della soprano Barbara Costa.

Tanti i brani presentati, molti frutto di rivisitazione e sperimentazione da parte dell'eclettico e professionale Trio che al termine ha concesso anche un fine programma particolare con l'esecuzione di Palommella Rossa, omaggio alla canzone napoletana da parte della milanese Barbara Costa appassionata di musica partenopea.

I presenti hanno potuto godere del seguente programma di sala :
M. Jaccarino: Lucida Gemma
M. Haydn: Nach der Wandlung (Guarda o Padre, dall'alto dei cieli)
R. Strauss: Alphorn
F. Schubert: Auf dem Wasser zu singen
P. Dukas: Villanelle
P. I. Čaikowskij/Pletnev: Finale Schiaccianoci
P. I. Čaikowskij: Nie tolka kto snal ( Solo chi conosce la nostalgia)
L. Refice: Ombra di nube
L. Van Beethoven: Inno alla Gioia.

Fiaccole lungo la scalinata, sulla Loggia del Paradiso e sulle finestre del monastero che affacciano sul lato della città di Cassino hanno brillato per tutta la notte in attesa della Festa di San Benedetto il giorno seguente.