"Quello di oggi vuole essere un concerto di ringraziamento al Signore per il dono della vita, che troppo spesso diamo per scontato e per il quale siamo ancora più grati in quei momenti in cui veniamo messi a dura prova": con queste parole Maria Grazia Messore ha cercato di veicolare quell'insieme di emozioni e sentimenti che hanno portato all'evento di sabato 2 luglio in Abbazia: un Concerto del Coro Polifonico "Annibale Messore" da lei diretto, accompagnato all'organo da Carmelo Messore, in collaborazione con Arechi String Ensemble e con Joanna Bronikowska, mezzosoprano solista.

Sappiamo bene però che quello di Maria Grazia e di suo fratello Carmelo è stato anche un atto di amore nei confronti del loro papà, ex collegiale di Montecassino scomparso qualche anno fa e che aveva iniziato, senza purtroppo poterlo portare a termine, lo studio del Gloria in D major RV 589 di A.Vivaldi. Maria Grazia, supportata dal fratello e da tutti componenti del Coro, ha voluto con forza e determinazione concludere il percorso iniziato dal compianto Annibale Messore e la massiccia presenza nella Basilica Cattedrale ha senza dubbio ripagato il loro impegno, dando ancora una volta testimonianza dell'affetto da cui la famiglia Messore era ed è circondata.

Brani tratti dal Requiem di Mozart e dal Magnificat di Lorenzo Perosi hanno preceduto l'esecuzione del Gloria e gli applausi di tutti hanno accompagnato ciascuna esecuzione. Anche la Comunità monastica ha assistito al Concerto al termine del quale l'Abate Donato si è complimentato per la bellissima riuscita, per la passione e l'entusiasmo che si riusciva a percepire in ogni nota suonata e cantata, con il cuore prima ancora che con la voce.