Dal Sudafrica a Montecassino: un candelabro torna in Abbazia dopo 70 anni.

Nel mese di maggio, in concomitanza con gli eventi legati al 70º anniversario del bombardamento di Montecassino, il Governatore della Nuova Zelanda ha riconsegnato all'Amministratore Apostolico Don Augusto Ricci, una tarsia marmorea portata via 70 anni fa dalle rovine dell'Abbazia.

Il mese scorso, esattamente il 12 settembre, come già saprà chi segue la pagina Facebook dell'Abbazia, la signora Moyra dal Sudafrica ha finalmente potuto riportare a Montecassino un candelabro portato via nell'immediato dopoguerra e che da anni sentiva di dover restituire.

 


Era un viaggio a cui lei teneva moltissimo e i suoi figli glielo hanno regalato in occasione del suo ottantesimo compleanno. La gioia nei suoi occhi era talmente evidente a chi le stava accanto che non è stato difficile credere che il desiderio di riportare a casa il candelabro l'abbia accompagnata per tutti questi anni.

Moyra è stata davvero felice di poter riconsegnare tra le mani dell'Amministratore Apostolico il candelabro, ma anche di poter visitare il monastero in cui le sembrava di sentire davvero forte la presenza di suo padre. Ha trascorso poi dei bei momenti accompagnata da una guida del Monastero ed ha trasmesso a sua volta a chi l'ha conosciuta, tanta dolcezza ed entusiasmo.

Di seguito il racconto che Moyra ha voluto regalarci e che contiene le informazioni ricevute da suo padre in merito alla permanenza a Cassino e su cosa l'abbia portato ad avere il candelabro.

"Mio padre, Maresciallo Aiutante David Clarkson (187647v) era nato il 17 marzo 1902 a Glasgow, in Scozia ed era cresciuto lì. I miei genitori emigrarono in Sudafrica a Durban dopo essersi sposati e io e mio fratello siamo nati lì.

Mio padre si arruolò volontario subito dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e si unì ai Cape Town Highlanders. Dopo essere stato per un po' nel Natal, in Sudafrica, fu inviato in servizio attivo nel deserto del Nordafrica dove combattè prima di essere mandato in Italia.

Partecipò alla battaglia di Montecassino per molti mesi, dormendo all'aperto. In una lettera del 1944 dice di avere con sè il candelabro. Al suo ritorno ci raccontò di come entrando nel monastero distrutto avesse visto a terra un soldato tedesco morto che giaceva tra le macerie e teneva in mano il candelabro: glielo prese e lo portò con sè fino al suo ritorno a casa.

Il candelabro è stato sulla nostra credenza fino a che entrambi i miei genitori non sono morti e poi è passato a me. È sempre stato trattato con grande affetto e rispetto. Negli ultimi decenni ho sempre desiderato restituirlo al monastero ed ora, in occasione del mio 80° compleanno, insieme a due dei miei quattro figli, siamo riusciti a farlo. Visitare Montecassino è stato una delle cose più importanti della mia vita.

Grazie!"

Moyra Ford (figlia di David Clarkson)

 

MC

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