Identità europea e radici cristiane dell'Europa: idee a confronto a Montecassino per una Europa che ritrovi se stessa.

 

Il 25 ottobre 2014 è stato esposto in via eccezionale nel salone san Benedetto dell'Abbazia di Montecassino il Breve Pacis Nuntius di Papa Paolo VI, con cui San Benedetto,nel 1964, fu proclamato Patrono principale dell'intera Europa. Accanto al leggio che lo ospitava, sette illustri relatori si sono confrontati sul tema "Identità europea e radici cristiane dell'Europa".

L'occasione era il 50º anniversario della proclamazione di San Benedetto patrono d'Europa, appunto, ed in questo contesto hanno preso corpo idee e prospettive che saranno presto raccolte in una pubblicazione già molto richiesta. Qui riportiamo soltanto alcuni brevi passaggi di qualche intervento sul tema Europa, non soltanto relativi al convegno, come preludio a quanto poi sarà esposto in modo chiaro nella pubblicazione curata da Antonio Preziosi, giornalista RAI, moderatore il 25 ottobre scorso degli interventi di:

d. Mariano Dell'Omo o.s.b. , Archivista di Montecassino, docente nel Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e nella Pontificia Università Gregoriana,
Salvatore Adduce Sindaco di Matera, capitale europea della cultura 2019
Onorevole Antonio Tajani Vice Presidente vicario al Parlamento Europeo
Onorevole Gianni Pittella Presidente del Gruppo S&D al Parlamento Europeo
Dott. Mario Giro Sottosegretario del Ministero agli Affari esteri,
S.E. Mons. Enrico dal Covolo Magnifico Rettore Pontificia Università Lateranense
Sua E. Card. Pietro Parolin Segretario di Stato Vaticano

La visita del Santo Padre Francesco al Parlamento Europeo il 25 novembre scorso, sottolinea ancora di più quanto l'argomento Europa sia sentito e oggetto di riflessione. Papa Francesco ha iniziato così il suo intervento:

"Nel rivolgermi a voi quest'oggi, a partire dalla mia vocazione di pastore, desidero indirizzare a tutti i cittadini europei un messaggio di speranza e di incoraggiamento.

Un messaggio di speranza basato sulla fiducia che le difficoltà possano diventare promotrici potenti di unità, per vincere tutte le paure che l'Europa - insieme a tutto il mondo - sta attraversando. Speranza nel Signore che trasforma il male in bene e la morte in vita.

Incoraggiamento di tornare alla ferma convinzione dei Padri fondatori dell'Unione europea, i quali desideravano un futuro basato sulla capacità di lavorare insieme per superare le divisioni e per favorire la pace e la comunione fra tutti i popoli del continente. Al centro di questo ambizioso progetto politico vi era la fiducia nell'uomo, non tanto in quanto cittadino, né in quanto soggetto economico, ma nell'uomo in quanto persona dotata di una dignità trascendente [...]".

Anche Giovanni Paolo II si è espresso più volte a riguardo e ricordiamo qui le sue parole del settembre 2003, durante il XVII incontro di preghiera per la pace promosso dalla Comunità di S. Egidio:

"Le radici cristiane non sono una memoria di esclusivismo religioso, ma un fondamento di libertà, perché rendono l'Europa un crogiolo di culture e di esperienze differenti[...]. Dimenticarle, non è salutare. Presupporle semplicemente, non basta ad accendere gli animi. Tacerle, inaridisce i cuori [...]. È mia convinzione che l'Europa, ancorandosi saldamente alle sue radici, accelererà il processo di unione interna e offrirà il suo indispensabile contributo per il progresso e la pace".


Il Cardinale Parolin, Segretario di Stato Vaticano, nell'omelia pronunciata durante i Vespri che hanno preceduto il convegno, ha affermato: "L'Europa deve trovare il modo di parlare ad una sola voce. Deve ritornare ad essere quella istituzione che ci ha garantito sessanta anni di pace.[...]Dobbiamo fare uno sforzo supplementare perché l'Europa sia un'oasi di pace, un'oasi di solidarietà e un'oasi di accoglienza di fronte ai tanti conflitti che lacerano il nostro pianeta [...] Crediamo che il dialogo non deve mai finire. Il dialogo è lo strumento dei forti[...]." E durante il convegno ha poi aggiunto un augurio affinché l'Europa "possa ritrovare i suoi ideali e nuovo slancio e vigore per affrontare le sfide attuali".

Le parole di Antonio Tajani, Vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, infine, affrontano un concetto che è in questi giorni molto attuale e cioè che "L'Europa non è e non può essere solamente un insieme di banche, ma un patrimonio di valori comuni e condivisi".

La vasta eco avuta sugli organi di stampa, a riprova dell'importanza dell'argomento, è stata lo sprone per pensare ad altre iniziative ma soprattutto per una pubblicazione che possa raggiungere molte più persone di quante abbiano potuto partecipare e per mettere in luce ancora di più l'importanza della figura di San Benedetto nelle radici cristiane dell'Europa.

Seguiteci, vi terremo aggiornati sugli sviluppi che ci saranno.

 

 

 

Foto Roberto Mastronardi

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Foto Roberto Mastronardi: Il Breve Pacis Nuntius del 1964

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Il Saluto del Santo Padre al Parlamento Europeo

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