Gambe che tremano e parole che fanno fatica a venir fuori, amore sconfinato per ciascuno dei componenti della “sua” banda: questo era il Maestro Marcello Bruni la sera del concerto nel Chiostro Bramantesco a Montecassino, domenica 15 luglio.

Per il terzo anno consecutivo le sedie in legno marrone scuro sono state disposte a semicerchio con cura e precisione geometrica dal Maestro Bruni, e finalmente, dopo aver dovuto rimandare di una settimana a causa della pioggia, oltre trecento spettatori hanno potuto vivere le emozioni che di anno in anno nel loro essere diverse, superano quelle provate l’anno precedente.

La delusione per non poter suonare nel giorno stabilito, dopo aver preparato tutto fin nei minimi dettagli e provato fino a sfinirsi, l’agitazione, le aspettative, le sensazioni, le voci, le note in testa e quelle suonate: tutto questo meriterebbe un bravo scrittore per poter essere trasmesso nel modo giusto a tutti, ma chi c’era e ha provato personalmente cosa significhi assistere a questo concerto lo ha potuto raccontare nei dettagli.

 
Quest’anno la prima parte del programma prevedeva i brani di T. Huggens. Choral and Rock OutHalleluya di Leonard Choen poi Shalom Alechem e la bellissima interpretazione di La bella e la bestia di A.Menken da parte della giovanissima Giulia Golia.

Sempre nella prima parte gli oblati dell’Abbazia di Montecassino hanno voluto omaggiare l’Abate Donato intonando Lucida Gemma di M.Jaccarino che il Maestro Bruni ha trascritto affinché la ’sua’ banda potesse eseguirla in questa occasione speciale.

Nella seconda parte le immagini hanno fatto da sfondo alla magistrale esecuzione dei brani di A.Silvestri, Forrest Gump, E.Morricone con Baaria e C'era una volta in America, poi I Cento Passi e infine Malafemmena di Antonio De Curtis, in arte Totò.

Fortissimi gli applausi che hanno interrotto il silenzio e che hanno in parte fatto sì che l’emozione e l’adrenalina accumulate in tutti i giorni precedenti potessero essere scaricate nell’istante in cui, dopo il bis concesso dalla Banda, tutti scendessero dalla gradinata per congratularsi con il Maestro Bruni e singolarmente con tutti i musicisti.

Ancora un altro meraviglioso concerto, dunque, ha visto come protagonisti l’Abbazia con l’indescrivibile atmosfera del chiostro bramantesco al tramonto e la magia delle note della Banda “Don Bosco” Città di Cassino che ci auguriamo di ritrovare il prossimo anno con nuovi, coinvolgenti ed emozionanti brani.