Con la complicità del tempo che per un giorno ha regalato una tregua dalla pioggia pomeridiana, il tramonto di ieri, venerdì 27 luglio, ha potuto colorare con le sue sfumature il chiostro bramantesco che ha accolto nel suo abbraccio familiare tutti quanti hanno raggiunto l’Abbazia per ascoltare le note di Roy Paci e di Carmine Ioanna a cui a sorpresa si sono aggiunti Vito Scavo e Chiara Civello con la sua incantevole voce.

Una anticipazione, una preziosa anteprima di trenta minuti che ha stregato i presenti nella sua impagabile semplicità: tre sedie di legno, gli strumenti musicali di ciascun artista, la voce di Chiara Civello e l’acustica del Chiostro Bramantesco: “soltanto” questo per creare la meraviglia di perdersi per trenta minuti senza controllare le notifiche del cellulare, senza rispondere alle telefonate e lasciandosi stregare da quanto di bello si può creare facendosi coinvolgere dalle emozioni.

Il concerto poi è proseguito ad Atina all’interno del corposo programma di Atina Jazz 2018, proposto dal direttore Artistico Antonio Pascuzzo, che per il secondo anno consecutivo passa per Montecassino per un connubio sempre più apprezzato.