Carisma 24

 

San Benedetto fondò Montecassino nel VI sec. con l'intento di creare un luogo sicuro, una scuola e una comunità sacra, libera dai vizi, dalle distrazioni e dalla negatività che aveva visto altrove. Il monastero è un luogo di lavoro, di preghiera ma anche una struttura organizzata per coloro in cerca di una vita e una guida spirituali. All'interno delle mura monastiche si impara a vivere e a pregare secondo la Regola di San Benedetto.

 

Vivendo come monaco cenobita, si rinuncia ai possedimenti e alle distrazioni terrene e si segue Dio, non anteponendoGli nulla. L'abate, una guida spirituale, si pone come figura paterna per i suoi monaci, guidandoli con amore e non con timore. San Benedetto, il primo abate e padre spirituale di Montecassino, ci ha dato la sua Regola a farci da guida per una vita improntata alla devozione. Non credeva in una vita di dolore e di privazione della gioia:

 

"Dobbiamo dunque costituire una scuola al servizio del Signore. E nel costituirla noi speriamo di non stabilire nulla di penoso, nulla di pesante. Ma se qualche cosa un pochino dura, suggerita da un ragionevole equilibrio, dovrà pure introdursi per la correzione dei vizi o la conservazione della carità, non ti lasciare subito così cogliere dallo sgomento da abbandonare la via della salute[...]con l'avanzare nelle virtù monastiche e nella fede il cuore si dilata, e la via dei precetti divini si corre nell'indicibile soavità dell'amore. Cosicché, non distaccandoci mai dagli insegnamenti di Dio, e aderendo ai suoi insegnamenti nel monastero con perseveranza fino alla morte, ci associamo con la sofferenza ai patimenti di Cristo, per meritare di essere parte del suo Regno. Amen." (Regola di San Benedetto, Prologo)

 

Nonostante gli avvenimenti tragici, le molte distruzioni e l'instabilità del mondo circostante, Montecassino, e il messaggio insito in essa, è sopravvissuta grazie al grande aiuto della sua comunità e dei fedeli, ed è per questo motivo che è vista come la solida roccia e le solide fondamenta che è ancora oggi, avendo superato grandi difficoltà con una fede incrollabile.