VITA DI SAN BENEDETTO

Storia-vita di s.benedetto

 

San Benedetto e sua sorella gemella Santa Scolastica nacquero a Nursia (l'attuale Norcia) nel 5° secolo. La data precisa della loro nascita non è nota, ma per convenzione ormai la si stabilisce nell'anno 480. San Benedetto e sua sorella nacquero da una nobile famiglia cristiana: il padre Euprobo e la madre Claudia Abundantia. San Benedetto si trasferì a Roma per studiare secondo i desideri del padre, cosa assai comune all'epoca per i bambini provenienti da famiglie nobili e privilegiate. Una volta raggiunti gli studi superiori, San Benedetto si stancò della vita a Roma. Le vite dei suoi compagni gli sembravano dissolute ed immorali e lui stesso fu colpito dall'amore per una donna. I suoi insegnanti gli apparivano corrotti e non propriamente cristiani. Tutto ciò portò San Benedetto ad abbandonare gli studi a Roma e a perseguire una vita spirituale. Lasciò Roma, probabilmente tra l'anno 500 e il 510, con la sua fedele nutrice Cirilla che lo accompagnò fino ad Enfide.

Dopo aver lasciato Roma ed Enfide, San Benedetto trascorse il suo tempo vivendo da eremita in una grotta in isolamento spirituale. In seguito alla morte dell'abate in un vicino monastero, a San Benedetto, conosciuto ormai per la sua santità, fu chiesto di diventare il nuovo abate. Alcuni indegni monaci tentarono di avvelenarlo e San Benedetto miracolosamente fuggì e ritornò alla sua grotta. Il periodo che seguì fu di grande crescita. San Benedetto costruì 12 monasteri a Subiaco e decise di stabilirsi nel 13° come abate. Il suo sacro cammino non terminò qui e, insieme ai suoi discepoli più fedeli, San Benedetto lasciò Subiaco per arrivare a Cassino intorno all'anno 529. Fu proprio qui, sulla cima della montagna, che San Benedetto e i suoi più devoti discepoli costruirono la prima abbazia di Montecassino, tra le rovine di un'antica acropoli pagana. Qui scrisse la Regola, che si rivelò di estrema importanza ed influenza e fu il primo abate del giovane monastero fino alla sua morte stabilita intorno alla metà del 6°secolo.

Storia-s.gregorio magno

 

San Gregorio Magno fu il primo monaco ad essere eletto Papa (Gregorio I, dal 509 al 604) e fu un importante sostenitore della visione monastica di San Benedetto così come un fervente promotore della sua Regola. Fu toccato e commosso in prima persona dalle parole di San Benedetto, dei suoi seguaci e dei monaci che risiedettero a Roma in seguito alla prima distruzione di Montecassino. San Gregorio Magno fu un uomo autorevole ed estremamente attivo durante la sua vita essendo nato proprio nel tempo in cui San Benedetto dava vita alla Regola.

Oltre gli immensi ed innumerevoli sforzi nel diffondere la Regola di San Benedetto e la Cristianità in Europa, San Gregorio Magno fu anche l'autore del primo resoconto biografico della vita di San Benedetto scritto tra il 593 e il 594. I Dialoghi di San Gregorio sono una serie di libri inerenti la vita di Santi italiani, abati, diaconi, suore, vescovi e sugli aspetti della vita dopo la morte (paradiso, inferno e purgatorio). Il secondo dei quattro libri è interamente dedicato a San Benedetto da Norcia. Questa biografia si è dimostrata di grande importanza per la comprensione non solo della vita di San Benedetto ma anche degli inizi di Montecassino. Il libro è diviso in 38 capitoli e descrive i numerosi eventi e miracoli che accaddero durante la vita di San Benedetto e di sua sorella Santa Scolastica che, come spiega San Gregorio, gli furono raccontati dalle persone che erano più vicine al Santo:

"Non potrei conoscere tutti i fatti rilevanti e le azioni della sua vita: ma quei pochi, che ho intenzione di riportare ora, li ho saputi grazie a quattro dei suoi discepoli; Costantino, un uomo piuttosto prezioso e rispettoso che fu abate dopo di lui; Valentiniano , che ebbe in carico per molti anni l'abbazia in Laterano; Simplicio, che era il terzo superiore del suo ordine; e infine Honorato, che è l'attuale Abate del monastero in cui iniziò la sua santa vita. (San Gregorio Magno, Prologo, Dialoghi, Libro II).

Storia-nascita

 

Nei primi anni del 6° secolo San Benedetto aveva fondato 13 monasteri nell'area di Subiaco decidendo di stabilirsi come abate in uno di questi: San Clemente. San Benedetto fu tradito dal geloso sacerdote Fiorenzo che in un primo momento tentò di avvelenarlo e, in seguito, provò a condurre sulla cattiva strada alcuni fedeli monaci. Fu a questo punto che san Benedetto, insieme con i primi oblati benedettini Mauro e Placido ed altri devoti monaci si mise in viaggio per trovare un altro luogo da utilizzare come loro casa sacra. Il loro divino cammino li condusse intorno all'anno 529 giù nella Valle del Liri fino alla città di Cassino, una volta nobile e fiorente. San Benedetto distrusse gli idoli sulla vetta della montagna di Montecassino, convertì l'antico tempio pagano alla Cristianità trasformandolo in una chiesa dedicata a San Martino di Tours e edificò anche un oratorio dedicato a San Giovanni Battista. Questo fu l'inizio della costruzione dell'abbazia che sarebbe diventata poi uno dei più grandi ed autorevoli monasteri nel mondo.

La prima abbazia di Montecassino fu costruita dai monaci stessi: abbatterono gli alberi sulla cima della montagna e si procurarono i materiali per costruire insieme il nuovo monastero. Inglobarono la torre ed altre mura dell'antica acropoli nella loro struttura e così, molto presto, la popolazione di Cassino cominciò ad aiutarli nello sforzo della costruzione e in ogni modo in cui poteva. San Benedetto supervisionò questo processo di costruzione proteggendoli dalle presenze maligne che notò sull'area originaria del tempio pagano, compiendo anche alcuni miracoli come quello di salvare la vita a Severo, un monaco schiacciato dalla caduta di un muro.

La giovane abbazia crebbe sia nel numero di abitanti sia nella reputazione. Vennero accolti molti visitatori: ospiti come Tertullo, il padre di Placido, i poveri ed affamati dai vicini paesi, e novizi. La devota sorella di San Benedetto, Santa Scolastica, fece spesso visita al fratello in una chiesa vicina a Montecassino e nel monastero a Piumarola del quale lei era badessa. San Benedetto morì nella metà del 6° secolo a Montecassino ma le idee espresse nella sua Regola e i suoi devoti seguaci in tutto il mondo gli sopravvissero. I suoi resti mortali, insieme a quelli di sua sorella Santa Scolastica riposano in un santo sepolcro all'interno della Cattedrale di Montecassino.