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Epifania Epiphany 2 Montecassino Abate Ogliari

Epifania 2015
Montecassino
Basilica Cattedrale

"Epifania" come sappiamo è un termine greco che significa "manifestazione" e, nel caso specifico della festa di quest'oggi, allude alla manifestazione di Dio che, in Gesù, ha assunto la nostra carne mortale: è il messaggio del Natale. Nell' Epifania, però, abbiamo una accentuazione un po' diversa, universalistica, ossia aperta a tutta l'umanità, rappresentata proprio da questi tre Magi che, provenienti dall'Oriente, giungono alla grotta di Betlemme per adorare il Re dell'Universo, Gesù.

Ma, soprattutto, rispetto al Natale siamo chiamati a guardare alla festa dell'Epifania da una prospettiva leggermente diversa; la prospettiva del Natale è, per così dire, discendente: celebriamo l'incarnazione del figlio di Dio, ossia il movimento di Dio verso l'uomo, Dio che si fa uno di noi.

Nella festa di quest'oggi, l'Epifania, la prospettiva è leggermente diversa:

Epifania Pasquetta Canto Montecassino 2015

Oggi pomeriggio alle 16,45 il chiostro bramantesco dell'Abbazia di Montecassino si è riempito dei suoni e delle voci dei musici e dei cantori del tradizionale Inno di Pasquetta che da anni i cassinati ascoltano nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per le vie della loro città.

 

Anche quest'anno i colori scuri delle cappe dei temerari cantori si sono stagliati sullo sfondo della pietra bianchissima dei chiostri dell'Abbazia che ha accolto nel suo abbraccio il numeroso gruppo e quanti sono saliti con loro per seguirli lungo il cammino.

 

Dal 1998 con il “Comitato Pasquetta Cassinate” ed oggi anche con l’Associazione ‘Vecchia Cassino’, l'intento è quello di

 

Benedizione presepe montecassino natale 2014Come ogni anno, anche lo scorso dicembre a Montecassino è stato allestito il tradizionale presepe natalizio nella prima cappella a destra della Basilica Cattedrale: per più di un mese le tele di F.Del Vecchio della cappella di San Gregorio Magno lasciano il posto ad abitazioni e paesaggi che danno vita alla scena della Natività.

Antonio, Benedetto e Vincenzo, presepisti dell'Abbazia, hanno impiegato tante ore delle loro giornate per realizzarlo, e sono stati premiati per la loro dedizione e per il loro impegno,

Te Deum Montecassino Ogliari Abate

 

Montecassino

Basilica Cattedrale  
31 dicembre 2014

 


TE DEUM

 

 

1. In un clima di consuntivi, come quello che la fine di ogni anno ci ripropone, abbiamo sicuramente più di un motivo per ringraziare personalmente il Signore, e ciascuno troverà il modo di farlo nel segreto del proprio cuore.

Ma ci sono non poche ragioni che ci inducono ad esprimere la nostra gratitudine anche comunitariamente per i tanti segni con cui il Signore ha manifestato la sua bontà verso di noi.

Certo, vi sono casi in cui è difficile scorgere la mano provvidente di Dio che ci accompagna. Come è possibile parlare di bontà di Dio quando si subisce un contraccolpo inatteso o si è vittime di un dolore profondo che mette a soqquadro la propria esistenza e quella di chi ci sta intorno? Eppure, il Signore ci chiede di non smettere di fidarci del suo Amore, di non cessare di affidarci ogni volta di nuovo alla sua mano che ci sostiene, ci consola, ci salva.

In primo luogo, credo che tutti dobbiamo allora ringraziare il Signore per

Giorno Natale 2014 Abate Ogliari Omelia 

NATALE 2014
Messa del Giorno

Cari fratelli e sorelle,

tutto oggi risplende di luce e di gioia, com'è ovvio che sia. La commozione e lo stupore risvegliati in noi dal grande mistero della nascita di Gesù, nostro Salvatore, mistero che abbiamo rivissuto nella narrazione e nella celebrazione di questa notte, cedono ora il passo a un bisogno quasi impellente di fermarci ad adorare e a contemplare ciò che i nostri orecchi hanno udito e ciò che il nostro cuore ha trattenuto dentro di sé.

In questo ci aiuta la Liturgia della Parola: nella prima lettura, prorompente di gioia fin dalle prime battute, il profeta Isaia immagina poeticamente il messaggero che percorre le valli e oltrepassa le montagne con le ali ai piedi. Quei piedi che sono "belli", dice il Profeta, perché per mezzo loro il messaggero porta un messaggio di bene e di salvezza, e non vede l'ora di annunciarlo, pregustando in qualche modo già la contentezza di coloro ai quali questo messaggio è destinato.

Nella figura del messaggero possiamo intravedere

 Montecassino Messa Notte Natale Omelia

Alle ore 23:00 del 24 dicembre il Padre Abate Donato Ogliari ha presieduto la Santa Messa della Notte di Natale davanti a moltissimi fedeli saliti in Abbazia per vivere l'atmosfera della Notte di Natale nella Basilica Cattedrale di Montecassino, ma anche per gioire dei suggestivi giochi di luci ed ombre dei chiostri di notte.

La celebrazione ha coinvolto tutta l'Assemblea che, assieme alla comunità monastica, ha dato vita ad una commemorazione davvero intensa e sentita che ha portato poi tutti con naturalezza a raccogliersi attorno alla statua del Bambino Gesù nella Basilica Cattedrale.

Al termine della celebrazione il padre Abate ha collocato nel presepe, inaugurato il giorno 21, la figura presepiale siciliana che, come ormai da tradizione, la Compagnia dei Carabinieri di Cassino dona ogni anno al monastero.

Di seguito riportiamo il testo integrale dell'Omelia pronunciata dall'Abate Ogliari durante la Santa Messa della notte di Natale.

Abate Montecassino Ogliari auguri  natale

Il primo messaggio di Natale dell'Abate Ogliari da Montecassino arriva attraverso il web. Sua Eccellenza ha, in questo modo, la

Casa della carità visita abate montecassino

Ieri pomeriggio alle 18:30 l'Abate di Montecassino, Donato Ogliari, accompagnato da Don Antonio Potenza e Don Luigi Maria di Bussolo, è arrivato alla Casa della Carità di Cassino, presso il vecchio ospedale Gemma de Posis, e si è intrattenuto per oltre un'ora con ospiti ed operatori.

In questa prima occasione il Padre Abate ha visitato la Casa, ha salutato uno ad uno tutti i venti ospiti  e ha poi voluto trattenersi con loro per conoscerli un po'.

La struttura, inaugurata da Papa Benedetto XVI il 24 Maggio del 2009, è ormai diventata un punto di riferimento nella realtà del cassinate: alcuni commercianti della città e tanti privati, con la loro partecipazione aiutano Suor Ermanna a mantenere sempre vivo l' entusiasmo e la gioia, non soltanto suoi, ma di tutti coloro che operano nella Casa, nessuno escluso. C'è bisogno dell'impegno di tutti perché ogni ospite possa raggiungere l'obiettivo di lasciare la Casa della Carità con una rinnovata speranza nel presente e per andare incontro al futuro un po' più forte e consapevole che non si è mai soli fino a quando c'è qualcuno a tenderci la mano.

 

Abate Montecassino Scuola San BenedettoSabato 7 dicembre l'Abate di Montecassin, S.E.Donato Ogliari, ha visitato per la prima volta dal Suo insediamento l'Istituto Paritario San Benedetto, realtà scolastica storica del cassinate, da sempre impegnata nell'istruzione e nella formazione, ma anche nella trasmissione dei valori della tradizione.

La Scuola nasce a metà dell'Ottocento per iniziativa delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret e dal 1985 la responsabilità gestionale dell'Istituto ricade nei compiti dell'Abbazia di Montecassino, mentre le suore collaborano nella missione didattico-educativa.

Nonostante l'emozione, docenti e studenti hanno saputo trasmettere al Padre Abate tutto l'entusiasmo e la motivazione che ogni giorno li spingono a dare sempre il meglio per crescere e per migliorare sia l'offerta formativa sia il rendimento e il coinvolgimento degli studenti.

Omelia Immacolata Basilica Montecassino

Abbazia di Montecassino

Basilica Cattedrale

Omelia nella festività dell' Immacolata Concezione


Tra le figure di spicco che ci accompagnano in questo tempo di Avvento, campeggia su tutte quella di Maria di Nazareth, prescelta da Dio per accogliere nel suo grembo il Figlio fatto uomo...

La solennità dell'Immacolata concezione che oggi celebriamo ci ricorda, infatti, il mistero di questa fanciulla che – per pura grazia – Dio ha preservato dal peccato originale affinché il Figlio suo potesse incarnarsi in un grembo tutto puro, come è puro il Cielo dal quale il Cristo sarebbe disceso.

Sì, oggi celebriamo il mistero di Maria, resa pura fin dal suo concepimento perché potesse contenere l'immensità di Dio!

In contrasto con questo mistero di bellezza,

Montecassino Abate Ogliari insediamento

 

Basilica Cattedrale
Omelia di domenica 23 novembre 2014
S.E. Donato Ogliari Abate di Montecassino


Carissimi Fratelli e Sorelle, come abbiamo ben compreso dal tenore delle letture che sono state proclamate, celebrare la regalità di Cristo come Signore e Re dell'Universo, significa celebrare una regalità ben diversa da quella a cui siamo abituati in questo mondo, a cui forse si era abituati in passato dove essere re significava dominare, significava possedere, significava detenere nelle proprie mani anche le sorti della vita altrui.

L'immagine di regalità che traspare invece da queste Letture è un'immagine che sulle prime può anche coglierci di sorpresa e forse anche sconcertarci un po' perché è un'immagine che ci porta diritta al Cuore di Dio.

La Prima Lettura, la cosiddetta Profezia del buon pastore, ci presenta proprio il Cuore di Dio, il cuore di un Dio che è come un pastore, che si prende cura del suo gregge, che le ha a cuore e come poi sentiremo anche nel Vangelo di Gesù, sono non solo pecore che compongono anonimamente un gregge, ma sono