L'Abate di Montecassino Donato Ogliari visita la Casa della Carità di Cassino:" là dove c'è una mano tesa a chi ha bisogno, lì c'è Cristo stesso".

Ieri pomeriggio alle 18:30 l'Abate di Montecassino, Donato Ogliari, accompagnato da Don Antonio Potenza e Don Luigi Maria di Bussolo, è arrivato alla Casa della Carità di Cassino presso il vecchio ospedale Gemma de Posis e si è intrattenuto per oltre un'ora con ospiti ed operatori.

In questa prima occasione il Padre Abate ha visitato la Casa, ha salutato uno ad uno tutti i venti ospiti  e ha poi voluto trattenersi con loro per conoscerli un po'.

La struttura, inaugurata da Papa Benedetto XVI il 24 Maggio del 2009 è ormai diventata un punto di riferimento nella realtà del cassinate: alcuni commercianti della città e tanti privati, con la loro partecipazione aiutano Suor Ermanna a mantenere sempre vivo l' entusiasmo e la gioia, non soltanto suoi, ma di tutti coloro che operano nella Casa, nessuno escluso. C'è bisogno dell'impegno di tutti perché ogni ospite possa raggiungere l'obiettivo di lasciare la Casa della Carità con una rinnovata speranza nel presente e per andare incontro al futuro un po' più forte e consapevole che non si è mai soli fino a quando c'è qualcuno a tenderci la mano.

L'abate di Montecassino ha confermato l'impegno della comunità monastica nei confronti della Casa di Carità, proprio perché, appunto:" là dove c'è una mano tesa a chi ha bisogno, dove si può venire incontro alle necessità dei più indigenti, lì c'è la persona di Cristo stesso".

Per questo Natale, ha aggiunto poi l'Abate Ogliari,"il mio augurio è che la Pace del Signore possa raggiungere i cuori di tutti e smuoverli, renderli sempre più generosi nei confronti di coloro che hanno bisogno, perché solo così Gesù continua a rinascere nella nostra vita: quando siamo capaci di compiere atti di generosità e quando il nostro cuore impara ad allargarsi sempre di più anziché rinchiudersi, impara ad usare le parole dell'Amore, della Condivisione , della Solidarietà , della Fratellanza anziché le parole, troppo facili ma deleterie, della violenza, dell'egoismo dell'indifferenza. Facciamo in modo, dunque, che la pace di Gesù che nasce possa nascere nei nostri cuori, per rendere migliore l'ambiente in cui viviamo."

La visita di ieri pomeriggio alla Casa della Carità di Cassino, ha fatto emergere proprio quanto Suor Ermanna e tutti gli operatori si adoperino per far vivere dignitosamente la quotidianità a tante persone che, per motivi diversi, si trovano a perdere la loro casa, che non è soltanto una abitazione, ma è anche calore ed affetti, tutto ciò che fa di una casa un nido tranquillo in cui vivere.

Ciascuno di noi  ha la possibilià di sostenere gli operatori delle strutture caritatevoli perché possano aiutare chi si rivolge a loro:  c'è bisogno di regalare un po' del nostro tempo, del nostro cibo, dei nostri abiti o anche solo della nostra attenzione a chi ogni giorno si occupa degli altri, per fare in modo che il loro sostegno al prossimo diventi più forte con il contributo di tutti.

 

 

 

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