La festa di San Benedetto a Montecassino: conosciamo alcuni dei volontari che si dedicano alla buona riuscita della giornata.

Seguire il Cammino della fiaccola Benedettina significa per molti vivere davvero e profondamente il carisma benedettino, carpirne l'essenza e farla diventare presenza importante della propria vita.

Lo hanno ben compreso i ragazzi che svolgono volontariamente servizio d'ordine ed accoglienza nell'Abbazia di Montecassino il 21 marzo e nelle altre feste legate a Montecassino, in cui è fondamentale la loro presenza per supportare i sorveglianti del monastero nel garantire il rispetto del luogo sacro. Il mese scorso, infatti, dopo aver partecipato ai Vespri i ragazzi, seguiti sempre da Edmondo Mascioli che è la loro guida in questo percorso, hanno incontrato il Padre Abate Donato per un momento di riflessione.

 


Ciò che ne è venuto fuori è stato davvero al di là di ogni previsione perché ciascuno di loro ha liberamente esposto all'Abate Donato i temi che aveva più a cuore di condividere con il gruppo come ad esempio il rispetto del prossimo, l'importanza del mettersi al servizio della comunità ed il valore della preghiera, rivolgendo particolare attenzione a come il dialogo con il Signore incida nella vita quotidiana.
Il Padre Abate ha accolto con gioia ed entusiasmo la richiesta del gruppo di giovani e ha proposto di incominciare questo cammino assieme affrontando per primo il tema della preghiera. Il prossimo attesissimo appuntamento del gruppo sarà infatti il giorno sabato 28 marzo.

Il 21 marzo non saranno soltanto loro ad offrire volontariamente un contributo alla giornata in onore di San Benedetto, ma anche gli oblati di Montecassino e lo chef del ristorante Santo Bevitore Tiberio Tramontozzi insieme a Marco Palombo.

 

Edmondo Mascioli con i ragazzi del servizio d'ordine.

Più in basso lo chef Tiberio Tramontozzi con Marco Palombo.

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