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 Montecassino Messa Notte Natale Omelia

Alle ore 23:00 del 24 dicembre il Padre Abate Donato Ogliari ha presieduto la Santa Messa della Notte di Natale davanti a moltissimi fedeli saliti in Abbazia per vivere l'atmosfera della Notte di Natale nella Basilica Cattedrale di Montecassino, ma anche per gioire dei suggestivi giochi di luci ed ombre dei chiostri di notte.

La celebrazione ha coinvolto tutta l'Assemblea che, assieme alla comunità monastica, ha dato vita ad una commemorazione davvero intensa e sentita che ha portato poi tutti con naturalezza a raccogliersi attorno alla statua del Bambino Gesù nella Basilica Cattedrale.

Al termine della celebrazione il padre Abate ha collocato nel presepe, inaugurato il giorno 21, la figura presepiale siciliana che, come ormai da tradizione, la Compagnia dei Carabinieri di Cassino dona ogni anno al monastero.

Di seguito riportiamo il testo integrale dell'Omelia pronunciata dall'Abate Ogliari durante la Santa Messa della notte di Natale.

Abate Montecassino Ogliari auguri  natale

Il primo messaggio di Natale dell'Abate Ogliari da Montecassino arriva attraverso il web. Sua Eccellenza ha, in questo modo, la

Casa della carità visita abate montecassino

Ieri pomeriggio alle 18:30 l'Abate di Montecassino, Donato Ogliari, accompagnato da Don Antonio Potenza e Don Luigi Maria di Bussolo, è arrivato alla Casa della Carità di Cassino, presso il vecchio ospedale Gemma de Posis, e si è intrattenuto per oltre un'ora con ospiti ed operatori.

In questa prima occasione il Padre Abate ha visitato la Casa, ha salutato uno ad uno tutti i venti ospiti  e ha poi voluto trattenersi con loro per conoscerli un po'.

La struttura, inaugurata da Papa Benedetto XVI il 24 Maggio del 2009, è ormai diventata un punto di riferimento nella realtà del cassinate: alcuni commercianti della città e tanti privati, con la loro partecipazione aiutano Suor Ermanna a mantenere sempre vivo l' entusiasmo e la gioia, non soltanto suoi, ma di tutti coloro che operano nella Casa, nessuno escluso. C'è bisogno dell'impegno di tutti perché ogni ospite possa raggiungere l'obiettivo di lasciare la Casa della Carità con una rinnovata speranza nel presente e per andare incontro al futuro un po' più forte e consapevole che non si è mai soli fino a quando c'è qualcuno a tenderci la mano.

 

Abate Montecassino Scuola San BenedettoSabato 7 dicembre l'Abate di Montecassin, S.E.Donato Ogliari, ha visitato per la prima volta dal Suo insediamento l'Istituto Paritario San Benedetto, realtà scolastica storica del cassinate, da sempre impegnata nell'istruzione e nella formazione, ma anche nella trasmissione dei valori della tradizione.

La Scuola nasce a metà dell'Ottocento per iniziativa delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret e dal 1985 la responsabilità gestionale dell'Istituto ricade nei compiti dell'Abbazia di Montecassino, mentre le suore collaborano nella missione didattico-educativa.

Nonostante l'emozione, docenti e studenti hanno saputo trasmettere al Padre Abate tutto l'entusiasmo e la motivazione che ogni giorno li spingono a dare sempre il meglio per crescere e per migliorare sia l'offerta formativa sia il rendimento e il coinvolgimento degli studenti.

Omelia Immacolata Basilica Montecassino

Abbazia di Montecassino

Basilica Cattedrale

Omelia nella festività dell' Immacolata Concezione


Tra le figure di spicco che ci accompagnano in questo tempo di Avvento, campeggia su tutte quella di Maria di Nazareth, prescelta da Dio per accogliere nel suo grembo il Figlio fatto uomo...

La solennità dell'Immacolata concezione che oggi celebriamo ci ricorda, infatti, il mistero di questa fanciulla che – per pura grazia – Dio ha preservato dal peccato originale affinché il Figlio suo potesse incarnarsi in un grembo tutto puro, come è puro il Cielo dal quale il Cristo sarebbe disceso.

Sì, oggi celebriamo il mistero di Maria, resa pura fin dal suo concepimento perché potesse contenere l'immensità di Dio!

In contrasto con questo mistero di bellezza,

Montecassino Abate Ogliari insediamento

 

Basilica Cattedrale
Omelia di domenica 23 novembre 2014
S.E. Donato Ogliari Abate di Montecassino


Carissimi Fratelli e Sorelle, come abbiamo ben compreso dal tenore delle letture che sono state proclamate, celebrare la regalità di Cristo come Signore e Re dell'Universo, significa celebrare una regalità ben diversa da quella a cui siamo abituati in questo mondo, a cui forse si era abituati in passato dove essere re significava dominare, significava possedere, significava detenere nelle proprie mani anche le sorti della vita altrui.

L'immagine di regalità che traspare invece da queste Letture è un'immagine che sulle prime può anche coglierci di sorpresa e forse anche sconcertarci un po' perché è un'immagine che ci porta diritta al Cuore di Dio.

La Prima Lettura, la cosiddetta Profezia del buon pastore, ci presenta proprio il Cuore di Dio, il cuore di un Dio che è come un pastore, che si prende cura del suo gregge, che le ha a cuore e come poi sentiremo anche nel Vangelo di Gesù, sono non solo pecore che compongono anonimamente un gregge, ma sono

Montecassino Abate Ogliari Novembre 2014

 

"Ut in omnibus glorificetur Deus – Affinché in tutto Dio sia glorificato". Questo, carissimi fratelli e sorelle, carissimi amici, è il primo pensiero che sale, limpido e puro, dal mio cuore. È diretto a Lui, al Signore, fonte e artefice di ogni bene, a Lui, senza del quale non saremmo nulla. Mutuando le parole che un famoso monaco del secolo scorso, Thomas Merton, aveva usato in riferimento all'esperienza del profeta Giona, posso dire anche di me stesso di ritrovarmi "a viaggiare verso il mio destino nel ventre di un paradosso"; un paradosso di amore, certo, nel quale la Provvidenza racchiude ciascuno di noi e nel quale a volte si sbizzarrisce nel sorprenderci con le sue mosse imprevedibili. Una di queste è l'avermi catapultato da Noci a Montecassino. Conscio della mia pochezza, mi accingo ad entrare in questo disegno della Provvidenza con animo umile e sereno, certo che Dio è la mia strada.

Dopo Dio il pensiero corre a noi qui riuniti. Ringrazio innanzitutto

Foto Mastronardi montecassino insediamento Abate Donato

 

INSEDIAMENTO DI DOM DONATO OGLIARI
COME NUOVO ABATE DI MONTECASSINO
22 novembre 2014

 
 

Omelia pronunciata da S.E. il Cardinale Marc OUELLET
Prefetto della Congregazione per i Vescovi

 

Reverendissimo e caro Padre Abate,


è nella bella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo che Lei viene insediato Abate di Montecassino, divenendo così il 192° successore di San Benedetto. In questo giorno, all'emozione di raggiungere un luogo tanto prestigioso e tanto carico di storia si unisce quella di lasciare la Sua comunità di Madonna della Scala, a Noci, di cui Lei era Abate dal 2006. Il Signore La chiama così a una nuova missione, a servizio di Dio e dei Suoi fratelli. Le vengono forse alla mente queste parole di san Benedetto, nella sua Regola: "in ogni luogo si serve un solo Signore e si milita sotto un unico Re" (RB 61, 10).

Questo titolo di "Re", san Benedetto l'ha già utilizzato, sin dall'inizio della sua Regola, quando ha parlato di Cristo come "vero Re" sotto il quale il monaco è invitato a combattere impugnando le "forti e nobili armi dell'obbedienza" (RB Prologo, 3). Ma di quale Re si tratta?combattere impugnando le "forti e nobili armi dell'obbedienza" (RB Prologo, 3). Ma di quale Re si tratta?

DSCN9332Sabato 22 alle ore 17:00 nella Basilica Cattedrale Sua Ecc.za Rev.ma Donato Ogliari riceverà la Bolla Papale di inizio Ministero Abbaziale.

Ad un mese dalla nomina di Sua Ecc.za Rev.ma Donato Ogliari a 192° Abate di Montecassino da parte di Sua Santità Papa Francesco, tutto è pronto per la cerimonia di insediamento di domani! Proprio nei giorni in cui la comunità monastica si preparava a ricordare i 50 anni di San Benedetto Patrono d'Europa con un convegno sull'Identità europea, convegno che ha poi avuto vasta eco sulla stampa nazionale e internazionale, Montecassino riceveva la lieta notizia della nomina del nuovo Abate.

Le adesioni arrivate alla segreteria organizzativa del Monastero sono moltissime e fanno prevedere

DSC 4628 copia

Il 25 ottobre 2014 è stato esposto in via eccezionale nel salone san Benedetto dell'Abbazia di Montecassino il Breve Pacis Nuntius di Papa Paolo VI con cui San Benedetto, nel 1964, fu proclamato Patrono principale dell'intera Europa. Accanto al leggio che lo ospitava, otto illustri relatori si sono confrontati sul tema "Identità europea e radici cristiane dell'Europa".

L'occasione era il 50º anniversario della proclamazione di San Benedetto patrono d'Europa, appunto, ed in questo contesto hanno preso corpo idee e prospettive che saranno presto

montini montecassino

A cinquanta anni dal giorno in cui proclamò San Benedetto Patrono Principale di tutta Europa, per Papa Paolo VI è arrivata la beatificazione. Dopo soli sei mesi dalla canonizzazione di altri due grandi Papi, ieri mattina Papa Francesco ha proclamato Paolo VI beato, definendolo come colui che "ha saputo condurre con saggezza lungimirante e talvolta in solitudine, il timone della barca di Pietro".

Nel volume Montecassino, una Abbazia nella Storia, don Mariano Dell'Omo, archivista dell'Abbazia, ricorda quando nel 1919 il giovane Giovanni Battista Montini salì a Montecassino per la prima volta: doveva partecipare ad un corso di esercizi spirituali per gli studenti della FUCI di varie città d'Italia. Scrivendo ai familiari parlava così di Montecassino: