Storia-battaglie

 

La Battaglia di Montecassino fu una serie strategica di assalti militari durante la Seconda Guerra Mondiale. L'obiettivo era sfondare una linea difensiva tedesca, al fine di arrivare ad una Roma pesantemente occupata. Si sospettava erroneamente che Montecassino fosse occupata da unità tedesche, e di conseguenza fu bombardata nel corso della battaglia.

La prima delle quattro battaglie ebbe inizio il 17 gennaio del 1944. Le forze alleate americane e francesi si spostarono in direzione della linea difensiva tedesca chiamata Linea Gustav. Le forze alleate sostennero pesanti perdite avanzando verso la Linea Gustav, rendendo improbabile lo sfondamento, ma la speranza era di spostare l'attenzione tedesca da Anzio dove le forze americane intendevano arrivare a sorpresa, e sopraffare le forze tedesche. Dopo la prima sfortunatissima battaglia che costò la vita a migliaia di soldati alleati, prese corpo la controversa decisione di bombardare l'abbazia di Montecassino. Il bombardamento del monastero e il conseguente combattimento tra le rovine si verificò nel mese di febbraio del 1944, ed è considerata la seconda delle quattro battaglie. A marzo gli Alleati si portarono a fatica avanti durante la terza battaglia, con bombardamenti e pesanti combattimenti a terra a Cassino e nella zona circostante l'abbazia. Avanzavano lentamente, ma incontrarono una feroce resistenza tedesca. A maggio gli Alleati circondarono le forze tedesche su tutti i fronti e con l'attacco a sorpresa di Anzio riuscirono finalmente a porre fine alla battaglia. Le forze polacche che combattevano a Montecassino riconquistarono le rovine dell'Abbazia e issarono una bandiera polacca il 18 maggio, per segnalare la vittoria.

In totale, durante la battaglia di Montecassino, gli Alleati persero circa 55.000 soldati e i tedeschi quasi 20.000. Molti degli uomini che hanno perso la vita in questa battaglia sono sepolti presso i cimiteri di guerra vicino a Montecassino.