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San Benedetto morenteDa venerdì 11 a domenica 13 maggio la Comunità monastica di Montecassino organizza un incontro vocazionale dal titolo “Il Carisma Benedettino”, a cura di Dom Luigi Maria Di Bussolo, monaco benedettino di Montecassino e di Dom Izsák Baán, docente presso l’Istituto monastico del Pontificio Ateneo S.Anselmo.

Le giornate saranno vissute nella

 

Partecipazione Professione Solenne

S.E.Rev.ma Dom Donato Ogliari e la Comunità monastica di Montecassino sono lieti di invitarLa domenica 29 aprile nella Basilica Cattedrale, per condividere la gioia della professione solenne dei voti monastici di d.Alessandro Trespioli. 

La Celebrazione avrà inizio alle 10.30

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La maestosa Basilica Cattedrale dell'Abbazia sembrava troppo piccola oggi per poter ospitare le centinaia e centinaia di persone che hanno scelto di trascorrere la mattina di Pasqua con la Comunità monastica di Montecassino, riscaldata da tutto questo affetto nella prima fredda giornata di Aprile.

 

Di seguito il testo integrale dell'Omelia dell'Abate Donato, che, al termine della Celebrazione ha impartito l'indulgenza plenaria con mandato del Santo Padre Francesco.

 

DOMENICA DI RISURREZIONE
Gv 20,1-9


Dei quattro evangelisti, Giovanni è quello che fa un uso particolare del linguaggio simbolico.
Nel vangelo odierno, ad esempio,

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VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA 2018
Vangelo: Mc 16,1-7


«Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui»
Queste parole, rivolte dall’angelo vestito di luce alle donne che erano accorse al sepolcro per ungere il corpo di Gesù, rappresentano il cuore dell’annuncio pasquale.
Ci dicono che Gesù non va cercato dove regna la morte né, in senso lato, dove gli esseri umani la diffondono attraverso l’egoismo sfrenato, la violenza, il sopruso, l’odio, la malvagità, il terrore, le guerre.
Gesù non si fa trovare dove ci sono pensieri e azioni di morte. Si fa trovare là dove

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VENERDÌ SANTO 2018

 


«Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: “È compiuto!”. E chinato il capo, consegno lo spirito» (Gv 19,30).

Così l’evangelista Giovanni descrive la morte di Gesù sulla croce. Ma, ci chiediamo, che cosa si “è compiuto”? Ovviamente, da un punto di vista umano si è compiuta, ossia si è conclusa, la vita terrena di Gesù.
Tuttavia, ad un livello più profondo, simbolico e teologico insieme, con la sua morte in croce Gesù ha raggiunto un altro “compimento”: ha, cioè, portato a termine la missione che il Padre gli aveva affidato.
Questa missione, che consisteva nel rendere manifesto

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GIOVEDÌ SANTO 2018


Con la “lavanda dei piedi” – di cui abbiamo ascoltato il racconto nella pagina evangelica appena proclamata – Gesù ci apfre uno spiraglio sul mistero della sua vita.
Innanzitutto, il gesto di chinarsi per lavare i piedi ai suoi discepoli, non va inteso come un semplice gesto di umiltà. Certamente anche questo aspetto è presente. Gesù elimina la distanza tra Maestro e discepoli, e da una posizione superiore si abbassa ad un livello inferiore.
Tuttavia, il gesto di Gesù di lavare i piedi ai suoi discepoli va letto soprattutto come un’offerta di comunione da parte sua. Non dimentichiamo, infatti, che se nella mentalità greco-romana era lo schiavo a lavare i piedi al padrone, nella mentalità orientale (e quindi anche in quella ebraica) era il padrone di casa che lavava i piedi all’ospite, in segno di accoglienza e, appunto, di comunione.
Che poi il gesto di Gesù sia finalizzato alla comunione e alla condivisione ce lo suggeriscono anche le parole

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A questo link il video degli auguri pasquali di S.E. Donato Ogliari, Abate di Montecassino

 

 

Testo del videomessaggio per la S. Pasqua 2018

 


Cara amica, caro amico,
oggi nella Chiesa, sparsa su tutta la terra, risuona l’annuncio gioioso della Risurrezione di Gesù, l’evento portante della fede cristiana, il suo centro vitale, il suo cuore pulsante.
Alle donne che, dopo la morte di Gesù, si erano recate al sepolcro per ungere il suo corpo, un angelo vestito di luce aveva detto: «Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui» (Mc 16, 6).
Oggi, quelle parole sono rivolte anche a noi. Risorto da morte, Gesù vive per sempre nella gloria di Dio, in una dimensione eterna grazie alla quale continua a rendersi presente in mezzo a noi per additarci la via della vera vita.
Il Risorto ha, infatti, inaugurato un nuovo modo di guardare alla nostra esistenza. Ci dice che l’umiliazione,

Celebrazioni Pasqua 2018 DEF

 

 

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 IL RACCONTO DELLA PASSIONE SECONDO MARCO

Domenica Delle Palme
25 marzo 2018

 

In questa Domenica delle Palme e della Passione del Signore, la Chiesa unisce insieme il regale ingresso di Cristo in Gerusalemme e il racconto della sua passione e morte. Entrambi sono, infatti, strettamente collegati: Gesù entra in Gerusalemme per celebrare non una pasqua esterna, ma la Pasqua della sua morte e risurrezione.
Permettetemi di offrire brevemente tre piste di lettura, che possono aiutarci a rileggere e meditare per conto nostro, in questa Settimana Santa che ci si apre dinanzi, il racconto della passione e morte di Gesù.
1. La prima linea di lettura si basa sulla

 

IMG 2522Un enorme avvolgente abbraccio si è stretto attorno alla Comunità monastica di Montecassino, mercoledì 21 marzo, in occasione della Solennità di san Benedetto Abate.

A cominciare - come ricordato dall’Abate Ogliari nei suoi ringraziamenti - dalla ‘prontezza e dalla benevolenza’ con cui il Cardinale Angelo Amato, ha accolto l’invito a presiedere la Solenne Celebrazione Eucaristica, citando poi le tante autorità presenti e i tanti amici che, sfidando

 

IMG 1369Solenne celebrazione per la “Fiaccola benedettina Pro Pace et Europa Una” ieri, domenica 11 marzo alle ore 10.00 nella Cattedrale di Sant’ Edvige a Berlino.

La Concelebrazione è stata presieduta dal Nunzio Apostolico in Germania, S.E. Nikola Eterović e concelebrata dall’ Arcivescovo di Berlino Dr. Heiner Koch e da S.E. Ogliari, Abate di Montecassino. Presenti tra i religiosi, oltre a d.Luigi Maria Di Bussolo di Montecassino anche il priore di Norcia, d.Benedetto e il priore di Subiaco d.Maurizio. Durante la Celebrazione le voci del giovanissimo coro della Cattedrale di Santa Edvige hanno incantato e commosso i presenti.

La Fiaccola, scortata dagli atleti tedofori di Norcia, Subiaco e Cassino